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sabato 8 marzo 2008

8 Marzo, giornata di lotta internazionale











Nell’inverno del 1908, a New York, le operaie dell’industria tessile COTTON scioperarono chiedendo migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero durò alcuni giorni, finchè l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte dell’edificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie morirono, arse dalle fiamme. Fu Rosa Luxemburg a proporre, in ricordo della tragedia, la data dell’ 8 marzo come giornata di lotta internazionale.
Molti associano alla giornata della donna il solo carattere commerciale, è necessario e doveroso ricordare che questa giornata celebra le dure conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne. A pochi giorni dall’8 marzo, le notizie di cronaca hanno denunciato un fatto gravissimo ai danni di una lavoratrice ed ancora più grave è lo sfruttamento delle donne nei posti di lavoro da parte di una certa economia patriarcale, che penalizza sempre di più l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne. Eppure dopo le contestazioni dei movimenti femminili a partire dagli anni 70 che hanno portato ai riconoscimenti e l’acquisizione d’ampi diritti civili, sono messe in discussione tematiche importanti per le donne come, la legge 194 che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 40 che interessa la fecondazione assistita. Una discussione voluta dalla Chiesa e generata da uno schieramento politico radicato in partiti di destra, di centro ed anche nel Partito Democratico che si schiera nel centrosinistra, ma in fatto di laicità va collocato sicuramente al centro. La Sinistra Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata in tutto il Paese per l’estensione dei consultori; l’introduzione in via definitiva riguardo la scelta da parte delle donne della pillola RU486 in sostituzione dell’aborto chirurgico, tecnica ospedaliera più invasiva; per la legge 40 si propone una doverosa modifica per eliminare gli ingiusti divieti che ne derivano e che solo i ricchi (anche cattolici) possono bypassare con viaggi all’estero; infine si propone una noma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

1 commento:

Circolo P.R.C. Ferrandina ha detto...

E nel giorno della festa della donna, ROSA RIVELLI è stata scelta dalla Sinistra Arcobaleno come CAPOLISTA al SENATO, in Basilicata!
Ora tocca a noi compagni!
Un saluto e buona campagna elettorale!