1074 VOLTE GRAZIE MIGLIONICO

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martedì 22 aprile 2008

Rifiuti, piano per raccolta differenziata in 35 comuni

La Basilicata avvia la riconversione del ciclo dei rifiuti, con un piano per la raccolta differenziata che interessa gli oltre 100 mila abitanti di 35 comuni. La Regione, per iniziativa dell’assessore all’Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità, Vincenzo Santochirico, sosterrà quattro distinti progetti, con un impegno economico complessivo di circa 8 milioni di euro.
Al posto dei cassonetti situati per le strade cittadine, la raccolta dei rifiuti sarà effettuata con il metodo “porta a porta”: gli operatori ecologici preleveranno i rifiuti davanti alle porte di casa delle famiglie.
Nei sette comuni del Medio Agri (Armento, Corleto Perticara, Gallicchio, Guardia Perticara, Missanello, Roccanova e Sant’Arcangelo), un comprensorio con una popolazione di poco superiore a 14.000 abitanti, delle 4.500 tonnellate di rifiuti l’anno che si producono, attualmente, solo il 5 per cento viene differenziato. E ciò, nonostante da tre anni sia in atto un servizio di raccolta differenziata attraverso cassonetti e campane stradali. Il progetto che introduce il passaggio dal conferimento stradale a quello domiciliare, prevede il raggiungimento dell’obiettivo del 45 per cento di frazione differenziata. Saranno realizzate aree ecologiche presso cui conferire i rifiuti non differenziati e introdotti servizi mirati per le attività commerciali e artigianali, oltre all’introduzione della cosiddetta “tariffazione puntuale”, ovvero incentivi economici commisurati alla quantità di rifiuti differenziati. Il costo complessivo per la riorganizzazione del servizio negli otto comuni è di 1.198.500 euro. Il secondo progetto interessa tredici comuni della collina materana: si tratta di Accettura, Aliano, Calciano, Cirigliano, Craco, Ferrandina, Garaguso, Gorgoglione, Oliveto Lucano, Salandra, San Mauro Forte, Stigliano, Tricarico; un’area popolata da 35.000 abitanti, e che produce 11.373 tonnellate di rifiuti solidi urbani l’anno. Il progetto di raccolta differenziata a livello comprensoriale dovrà consentire di raggiungere in tempi ristretti gli obiettivi minimi fissati dal decreto Ronchi (40 per cento), per ottimizzare il servizio stesso, in modo da garantire ai comuni interessati un livello di economicità tale da poterlo assicurare anche nei prossimi anni. Il programma, dell’importo di 2.689.000 euro, dovrà essere avviato entro il prossimo mese di ottobre. E’ prevista la raccolta differenziata domiciliare a più frazioni, che possa incentivare il compostaggio domestico. Alle famiglie saranno distribuiti sacchetti colorati in polietilene, sui quali saranno indicati i materiali da smaltire. In zone baricentriche rispetto a più comuni saranno attrezzate aree di stoccaggio, che funzionino come veri e propri “centri ecologici”. I “centri ecologici” funzioneranno da punti di raccolta del materiale differenziato, che sarà successivamente trasferito nelle aree di stoccaggio di Ferrandina, Garaguso e Stigliano, così come previsto dal Piano provinciale dei rifiuti. Saranno acquistati mezzi e dotazioni strumentali (autocompattatori, macchine spazzatrici, lavacassonetti) dimensionati ai centri storici dei comuni. Costerà 2.059.000 euro il progetto di raccolta differenziata che interessa i centri della comunità montana Alto Bradano: Acerenza, Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Oppodo Lucano, Palazzo San Gervasio, San Chirico Nuovo, Tolve, Montemilone e Cancellara. Oltre alla raccolta “porta a porta” saranno realizzate cinque isole ecologiche. I lavori dovranno terminare entro il prossimo mese di ottobre.
I Comuni di Irsina, Grottole, Pomarico, Miglionico, Grassano hanno messo in piedi un progetto di organizzazione e gestione di un sistema di raccolta differenziata che interessa complessivamente 20.298 abitanti, che producono 7.500 tonnellate di rifiuti l’anno, di cui solo il 5% circa viene differenziato. Il sistema di raccolta, che consentirà di differenziare il 35 per cento dei rifiuti, avverrà attraverso tre tipologie di intervento: porta a porta, stradale spinto, stradale ordinario. Il sistema porta a porta sarà adottato nei centri storici, con il conferimento di materiale organico biodegradabile (scarti da cucina), secco riciclabile (carta, plastica, vetro, metalli), e residuo secco non riciclabile (legno, tessili, cuoio). Il sistema stradale di tipo spinto sarà adottato nelle aree di maggiore transito in cui è consentito l’uso di mezzi meccanici. In queste aree i cittadini dovranno conferire i rifiuti in contenitori stradali differenziati. Il terzo sistema, stradale ordinario, sarà utilizzato nelle aree extraurbane a scarsa densità abitativa. In questo caso, i cittadini dovranno conferire i rifiuti in grandi contenitori multimateriali.
Il proggramma, dell’importo di 2 milioni di euro, prevede anche la realizzazione di due isole ecologiche intercomunali (a Grassano e Miglionico). “L’impegno della Regione è quello di sostenere una svolta per la riconversione nel ciclo dei rifiuti – dichiara l’assessore Santochirico -, organizzando la raccolta differenziata in modo efficiente ed economico e con una copertura omogenea del territorio. E’ il modello di buon governo dei rifiuti riassumibile nelle quattro “r” dello slogan dell’Unione europea: risparmio delle materie prime; riuso dei prodotti; riciclo degli oggetti; recupero dell’energia contenuta nelle merci. L’obiettivo deve essere quello di realizzare la raccolta differenziata in tutta la catena dei rifiuti: dai mercati alle abitazioni fino allo smaltimento finale, da effettuare con le tecnologie più avanzate. Il ricorso alle discariche deve rispettare le normative europee ed essere uno strumento residuale di un ciclo che tenda innanzitutto al recupero delle materie prime usate per la produzione dei materiali”. “Comportamenti virtuosi, protratti nel tempo, danno diritto a pagare meno tasse locali, per cui i cittadini non sono tassati in ragione della potenziale produzione di spazzatura, ma premiati in proporzione al contributo che danno al suo trattamento. Se saremo in gradi di realizzare questa svolta – ha concluso Santochirico -, quello che oggi si presenta come un problema, presto potrà rappresentare una concreta opportunità, da cui ricavarne grandi benefici”.


Questo è un passo avanti! L'immobilismo dell'Amministrazione Comunale di Miglionico lo conosciamo tutti. Attendiamo ancora una risposta alla petizione sulla raccolta porta a porta a Miglionico, consegnata un mese fa al Comune.

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