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mercoledì 12 dicembre 2007

LA SINISTRA L’ARCOBALENO SU USO ACQUA IN BASILICATA

“La manifestazione dei cittadini di Rotonda è il segno di un forte malessere che esiste nelle nostre comunità sul modo come funziona e viene gestita Acquedotto Lucano e qundi una delle risorse più importanti e primarie per ogni cittadino”.
Lo sostengono in una nota le forze politiche lucane (Sd – Prc – Pdci – Verdi) che fanno parte della federazione denominata La Sinistra L’Arcobaleno.

“Un agire e fare dei soggetti gestori della risorsa, Ato e Acquedotto Lucano, - sottolineano - più vicino alla cultura privatistica che alla affermazione di modelli basati sulla democrazia partecipata della cosa pubblica.
L’acqua è un bene comune non mercificabile, la sua gestione deve essere improntata al duplice obiettivo della garanzia di accesso per tutti e della tutela della risorsa per le generazioni future.
Le lotte per il riconoscimento e la difesa dell’acqua come bene comune stanno interessando tanti territori del nostro Paese.
All’obiettivo del mantenimento nelle mani pubbliche della gestione dell’acqua – continuano le forze politiche - bisogna affiancare quello della efficienza/efficacia e trasparenza dell’azione dei soggetti gestori. Puntare alla riduzione dei costi delle bollette attraverso l’implementazione degli investimenti, la riduzione degli spechi/perdite ed alla corretta utilizzazione, oltre che assunzione del personale.
Interventi distintivi di una politica capace di coniugare esigenze locali con il diritti all’accesso alla risorsa a pari condizioni per tutti.
Serve un governo condiviso e partecipato del ciclo integrato dell’acqua attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di coinvolgimento delle rappresentanze dei cittadini.
In specifico per la Basilicata si tratta di definire un nuovo sistema di tariffazione per fasce sociali, ridurre in modo consistente i costi di gestione di Acquedotto Lucano che sempre più assomiglia ai vecchi enti che tanti sperperi hanno prodotto.
Siamo convinti – conclude il comunicato di Sd-Prc-Pdci-Verdi - che le ragioni della protesta dei cittadini di Rotonda vanno ricercate negli eccessivi costi dell’acqua piuttosto che nella logica di campanile come qualcuno l’ha definita considerate le questioni poste e la loro condivisione dei contenuti alla base della manifestazione dei primo dicembre a cui hanno massicciamente partecipato”.

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