1074 VOLTE GRAZIE MIGLIONICO

1074 VOLTE GRAZIE MIGLIONICO
Visualizzazione post con etichetta Sinistra Arcobaleno Miglionico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sinistra Arcobaleno Miglionico. Mostra tutti i post

sabato 29 marzo 2008

COMUNICATO POLITICO

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo “E. Berlinguer”

Miglionico

Care/i compagne/i e care/i concittadine/i, alla luce degli avvenimenti che nelle ultime settimane hanno caratterizzato la vita del nostro partito a livello regionale e provinciale, il Circolo di Rifondazione Comunista di Miglionico ha deciso di prendere posizione in maniera netta contro coloro che, a livello regionale, hanno gestito la vicenda in maniera arrogante ed irresponsabile.

Affinché tutto sia chiaro, però, riteniamo sia giusto ricostruire l’accaduto.
In data 10 marzo, un gruppo di ventuno compagni, tra i quali numerosi segretari di circolo e componenti del Comitato Politico Federale di Matera, tenendo presente la scarsa considerazione con la quale erano state valutate alcune loro proposte, criticavano, con un documento unitario, la metodologia verticistica utilizzata per la scelta dei candidati in Basilicata, chiedendo, per questo motivo, le dimissioni del Segretario Regionale Michele Saponaro.
In quel documento, sottoscritto anche da vari esponenti del nostro circolo, si specificava inoltre che quelle critiche riguardavano il metodo e non i singoli candidati, nei confronti dei quali rimane invariata la stima e l’augurio per il raggiungimento degli obiettivi politici prefissati.
Nonostante le richieste di quei compagni fossero rimaste inascoltate, nei giorni seguenti alcuni di loro, compreso il Segretario Provinciale del materano Gianni Palumbo, avevano dichiarato di voler rimandare tutti i chiarimenti del caso a dopo le elezioni, per non turbare una campagna elettorale già di per se difficile ed agguerrita.
Incurante di tutto ciò, il Segretario Regionale, in data 14 marzo, dimostrava tutta la propria arroganza ed incapacità di gestire il partito, e pubblicava un articolo con il quale definiva quei ventuno compagni “pochi rifondaroli delusi da talune candidature”, etichettando le posizioni espresse nel documento come “uno sparuto dissenso, in preda a furore sentimentalista”, ed attribuiva arbitrariamente quelle parole al Segretario Provinciale di Matera, che in realtà ne era all’oscuro, determinandone quindi le dimissioni.
A tal proposito, vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà nei confronti del compagno Gianni Palumbo, che durante i sette mesi alla guida del partito in provincia di Matera, ha fatto della chiarezza e della partecipazione l’asse portante del proprio mandato.

In ragione di tutto ciò, il Circolo di Rifondazione di Miglionico torna a ribadire la condivisione completa del documento con il quale quei ventuno compagni avevano criticato le scelte regionali e a chiedere con forza le dimissioni di Saponaro, ritenendolo responsabile di questa situazione e totalmente incapace di gestire il partito a livello regionale….. ad oggi siamo ancora in attesa di una sua smentita, riguardo il “FALSO” articolo del 14 marzo scorso.
Il Circolo di Miglionico annuncia la non partecipazione alla campagna elettorale ed i componenti del proprio Direttivo, si autosospendono da tutte le cariche di partito, a livello locale e provinciale, per tutta la durata della stessa, rimandando ogni decisione sulla propria permanenza nel partito a dopo le elezioni, quando sarà necessaria ed inevitabile una verifica a livello Provinciale e Regionale.
Nonostante tutto il Partito della Rifondazione Comunista di Miglionico rinnova l’invito a tutti i cittadini a votare per le liste della Sinistra L’Arcobaleno, perché questa rappresenta l’unica alternativa utile per migliorare la situazione del nostro Paese, ma riterrebbe contrario hai propri principi politici e personali partecipare alla campagna elettorale in questo clima di negata partecipazione politica.
Dopo questi brevi, ma dovuti, chiarimenti cogliamo l’occasione per salutarVi affettuosamente e per augurare a tutte le forze politiche una buona campagna elettorale, all’insegna della correttezza e della sincerità nei confronti degli elettori.



Il Direttivo di Circolo

sabato 8 marzo 2008

8 Marzo, giornata di lotta internazionale











Nell’inverno del 1908, a New York, le operaie dell’industria tessile COTTON scioperarono chiedendo migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero durò alcuni giorni, finchè l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte dell’edificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie morirono, arse dalle fiamme. Fu Rosa Luxemburg a proporre, in ricordo della tragedia, la data dell’ 8 marzo come giornata di lotta internazionale.
Molti associano alla giornata della donna il solo carattere commerciale, è necessario e doveroso ricordare che questa giornata celebra le dure conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne. A pochi giorni dall’8 marzo, le notizie di cronaca hanno denunciato un fatto gravissimo ai danni di una lavoratrice ed ancora più grave è lo sfruttamento delle donne nei posti di lavoro da parte di una certa economia patriarcale, che penalizza sempre di più l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne. Eppure dopo le contestazioni dei movimenti femminili a partire dagli anni 70 che hanno portato ai riconoscimenti e l’acquisizione d’ampi diritti civili, sono messe in discussione tematiche importanti per le donne come, la legge 194 che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 40 che interessa la fecondazione assistita. Una discussione voluta dalla Chiesa e generata da uno schieramento politico radicato in partiti di destra, di centro ed anche nel Partito Democratico che si schiera nel centrosinistra, ma in fatto di laicità va collocato sicuramente al centro. La Sinistra Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata in tutto il Paese per l’estensione dei consultori; l’introduzione in via definitiva riguardo la scelta da parte delle donne della pillola RU486 in sostituzione dell’aborto chirurgico, tecnica ospedaliera più invasiva; per la legge 40 si propone una doverosa modifica per eliminare gli ingiusti divieti che ne derivano e che solo i ricchi (anche cattolici) possono bypassare con viaggi all’estero; infine si propone una noma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

martedì 19 febbraio 2008

Affidamento dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani

Dal sito del Comune di Miglionico
Il 18/02/2008 è stato pubblicato il bando di gara per: affidamento dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati, di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi differenziati e pericolosi, di frazioni separate di rifiuti solidi urbani, nonché per il lavaggio cassonetti, derattizzazione e disinfestazione, nel territorio; del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti provenienti da attività cimiteriali, ivi compresi quelli provenienti da esumazione ed estumulazione.

Descrizione

BANDO DI GARA preordinato all’AFFIDAMENTO dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati, di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi differenziati e pericolosi, di frazioni separate di rifiuti solidi urbani, nonché per il lavaggio cassonetti, derattizzazione e disinfestazione, nel territorio; del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti provenienti da attività cimiteriali, ivi compresi quelli provenienti da esumazione ed estumulazione.

Materiale da scaricare

Il Bando

Capitolato per raccolta trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani

Disciplinare per raccolta trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani


La Sinistra Arcobaleno di Miglionico auspica serietà da parte dell'Ente appaltante per quanto riguarda la selezione delle domande. E si richiede, inoltre, un occhio di riguardo per la raccolta differenziata. Noi di Sinistra Arcobaleno entro lunedì prossimo presenteremo le firme raccolte durante questi 15 giorni, che tuttora sono 250, al Sindaco sperando che si applichi il "porta a porta", come in molti altri comuni della Provincia.

domenica 17 febbraio 2008

Miglionico Tante le adesioni alla petizione di Sinistra Arcobaleno

Il Quotidiano del 17/02/2008
di Nunzio Festa

Le discariche abusive continuano a inondare il territorio di Miglionico. Prosegue la petizione popolare per la raccolta differenziata. Oltre duecento persone hanno già firmato la petizione messa in campo da più di una settimana dalla “Sinistra Arcobaleno” miglionichese; e il lavoro sul campo continua, dopo che nessun risultato aveva ottenuto il primo allarme lanciato dal circolo cittadino di Rifondazione. Il documento, il testo proposto dai rifondaroli di Miglionico è chiaro oltre che a dir poco esplicito. «Con questa petizione popolare chiediamo - si legge - all'Amministrazione comunale di Miglionico una svolta ecologista delle politiche sui rifiuti, necessaria e indispensabile, attraverso una seria politica di diminuzione della produzione dei rifiuti e politiche efficaci di raccolta differenziata domiciliare». La parte finale dello scritto è di tono sempre deciso. «Vogliamo, inoltre - si legge quindi - iniziare una campagna di sensibilizzazione al rispetto dell'ambiente rivolta ai cittadini e agli amministratori del comune di Miglionico. Tutto questo non per impartire lezioni o propaganda politica, ma semplicemente perché ci siamo resi conto della gravità della situazione. Per evitare che questa peggiori ulteriormente chiediamo alle autorità competenti di provvedere alla pulizia di quei luoghi dove si sono accumulati tonnellate di rifiuti e intensificare la vigilanza del territorio». Invece, la prima parte dello stesso documento presenta la situazione complessiva (dati alla mano) della produzione dei rifiuti miglionichese. Mala nota più dolente resta il dato significativo della raccolta differenziata cittadina; proprio quel 'valore' che Legambiente ha segnalato e voluto fregiare con “Bidone nero 2007”. La raccolta “porta a porta”, per esempio, viene proposta nella stessa petizione. Con la raccolta porta a porta si potrebbe, infatti, ottenere almeno primi risultati importanti e che permettano di recuperare terreno. Ma, tanto per cominciare, l'emergenza potrebbe essere quella di sollevare i luoghi che fanno da dormitorio per le diverse discariche abusive. Le campagne di Miglionico, va ricordato ogni volta, sono dotate di bellezze che contornano la piccola comunità. In passato alcune manifestazioni sportive amatoriali hanno pure permesso a tanti cittadini di Miglionico e gente proveniente da altri posti di essere catturati dalla potenza di questo verde. I partiti cittadini, pure gli altri, come consiglieri comunali e Amministrazione che conoscono Miglionico sanno quanto devono sapere. La raccolta porta a porta, in altri contesti, si potrebbe persino aggiungere (vedi diversi comuni calabresi e siculi, tanto per fare un esempio) è poi risposta che per una serie di problemi potrebbe essere presa seriamente in considerazione. Per il momento, ancora appelli di qualche tempo sono rimasti inascoltati e tanti rifiuti giacciono ancora lontano dal loro naturale spazio di raccolta.

giovedì 14 febbraio 2008

Malconsiglio, tutto fermo - Protesta Rifondazione

Il Quotidiano 14/02/2008 - Nunzio Festa
Non si muove una pietra. I lavori al Castello del Malconsiglio sono ancora fermi. Gli operai non hanno ancora ripreso a lavorare nei luoghi incantevoli dell'antico bastione miglionichese e da tempo non vedono soldi. Questa volta, la presa di posizione arriva dal circolo di Rifondazione di Miglionico, che “ritiene che 18 anni di silenzio siamoun po' troppi per una questione che riguarda così da vicino il futuro e la prosperità del nostro paese”; e le interruzioni, come già aveva raccontato qualche settimana fa al cronista un operaio, “sono state diverse e incomprensibili ai cittadini”. Nel merito della questione, fra gli altri, entra il segretario cittadino del Prc - Se, Francesco Triunfo. “Lo stallo dei lavori - afferma Triunfo - lascia in uno stato di incertezza tanto i cittadini di Miglionico, quanto i lavoratori della ditta appaltatrice. Il termine della riapertura dei lavori, - chiarisce il segretario - fissato per fine gennaio, è scaduto e i lavori non sono ripresi, dunque che fine faranno questi lavoratori?” Le operazioni per tanto sono state eseguite a singhiozzo, fino alla più lunga interruzione. Altri esponenti del partito aggiungono: “come abbiamo appreso alcuni mesi fa dalla stampa locale i lavoratori non percepiscono lo stipendio da mesi, e difficilmente potranno sperare nella Cig, visto che all'Inps non risulta alcuna richiesta da parte dell'azienda in tal proposito, come da noi verificato”. La situazione appare sempre più difficile da gestire. Le poche braccia che erano impegnate a tempo pieno per rimettere a nuovo il castello della Congiura dei Baroni, o come adesso dicono i rifondaroli della 'Congiura dei lavori', vivono una difficoltà semprecrescente e cercano di muoversi come possono per riprendere a lavorare come per ottenere ciò che loro spetta. “Un discorso a parte - aggiunge invece Antonio Centonze, altro dirigente del circolo “Berlinguer” - merita la qualità dei lavori effettuati. Basta una semplice occhiata - dice quindi Centonze - per capire lo scempio al quale è stata sottoposta la struttura e leggere in tutto ciò il marchio indelebile del solito progettista, quello a cui, nel nostro comune, vengono affidati da anni tutti i progetti, con risultati spesso disastrosi”. E lo stesso Centonze propone un elenco di emergenze, a partire dal fatto che sembra non sia stata garantita nessuna attenzione nel rispettare stile e materiali originari. Rifondazione annuncia ora iniziative pubbliche tematiche. Il Prc miglionichese infine chiede nuovi chiarimenti al sindaco Borelli, soprattutto per i lavoratori che vivono uno stato di incertezza ormai addirittura datato. La trasparenza, a questo punto, potrebbe finalmente esser maggiormente resa realtà da chi di competenza.

venerdì 1 febbraio 2008

Rosa Rivelli dice addio alla Provincia di Matera

In data odierna ho rassegnato le mie dimissioni dall’incarico di assessora provinciale poiché è totalmente venuto meno il rapporto fiduciario e di serena collaborazione con il Presidente della Provincia Carmine Nigro anche alla luce delle sue recenti dichiarazioni sulla stampa e delle posizioni assunte sia dalla Sinistra Arcobaleno che dal mio partito.
A causa dell’estenuante trascinarsi della crisi alla Provincia, già alcuni mesi fa avevo consegnato nelle mani del mio partito la totale disponibilità alle dimissioni sia per favorire una discussione non condizionata con le forze di maggioranza e sia perché stavano maturando e consolidandosi condizioni di inagibilità politica e di instabilità della maggioranza che nel corso dell’ultimo anno ha modificato totalmente il suo assetto.
Il precipitare degli eventi si è avuto con la caduta del Governo Prodi per responsabilità gravi dell’Udeur che prima ha aperto la crisi e poi al Senato con il suo voto contrario ne ha determinato la caduta.
L’ambiguità dei vertici provinciali e regionali dell’ Udeur rispetto alla posizione nazionale del loro partito che, di fatto, si è già collocato con il centrodestra, pone chi come me ha fatto della coerenza, della trasparenza delle scelte, della critica severa alle pratiche trasformistiche, e soprattutto della lealtà con il mandato ricevuto dagli elettori, nel dovere di dichiarare cessata quest’esperienza con una compagine che non è più la stessa con la quale mi sono candidata.
Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni di intenso lavoro, a cominciare dai dipendenti e dirigenti della Provincia di Matera, alle organizzazioni e associazioni culturali e di volontariato che generosamente si sono offerte di condividere un percorso comune di cambiamento sino alle singole persone che hanno affiancato il mio lavoro.
Ringrazio il mio partito, i cittadini di Ferrandina per la fiducia manifestata con il voto alle elezioni provinciali e coloro che in queste ore, sull’onda delle informazioni lette sulla stampa, mi manifestano la loro stima.
Un ringraziamento particolare a mio marito e mio figlio che con la loro pazienza hanno contribuito a rendere possibile questa importante esperienza.

Matera, 01 febbraio 2008

Rosa Rivelli


Il Partito della Rifondazione Comunista e tutta la Sinistra Arcobaleno di Miglionico ringraziano con vero affetto la nostra amica e compagna Rosa Rivelli per il lavoro svolto alla Provincia di Matera, per tutte le campagne e le battaglie a favore degli operai della Valbasento (unica rappresentante della Giunta Provinciale presente ai blocchi a Pisticci Scalo). Grazie di tutto Rosa, noi saremo sempre al tuo fianco!

mercoledì 30 gennaio 2008

Il Comune di Miglionico fa incetta di premi

Legambiente Basilicata ha presentato i dati della campagna "Comuni Ricicloni Basilicata 2007". Il quadro che ne esce è desolante. Nessun comune lucano raggiunge il 35% richiesto dal decreto Ronchi.
Il comune più "virtuoso" è risultato Terranova del Pollino, mentre il "bidone nero" è andato a ben 27 comuni che non hanno ancora avviato la raccolta differenziata dei comuni. Tra questi 27 comuni c'è Miglionico che ha raggiunto questo "ambito" traguardo grazie alla mala Amministrazione. Il dato del riciclaggio nel nostro paese è a dir poco agghiacciante, si è raggiunti, con grande sforzo di tutta l'amministrazione comunale, uno 0,1 %. L'anno scorso il dato per Miglionico era del 4,6 % di riciclaggio, cosa è successo? Di sicuro i nostri amministratori non sanno nemmeno dell'esistenza di questi dati e della normativa che obbliga per legge il raggiungimento del 50% entro il 2009 di riciclaggio. Chi non raggiunge questo obiettivo sarà multato.
Cari concittadini ci aspettano anni di tasse e tartassamenti per colpa di un'amministrazione comunale inetta ed incapace, e, anche, per colpa di chi li dovrebbe controllare ed invece pensa ad altro.
Noi della Sinistra Arcobaleno di Miglionico daremo il via Domenica 3 Febbraio ad una petizione popolare che chieda all'amministrazione comunale l'utilizzo della raccolta differenziata "porta a porta", unico sistema che ci può far raggiungere l'obiettivo del 50 % entro il 2009.
Saremo presenti in piazza Castello dalle 10.00 di Domenica 3 Febbraio davanti la nostra sede, venite a firmare, sarà utile alla vostra salute e alle vostre tasche.

Dossier comuni ricicloni 2007 Legambiente

sabato 26 gennaio 2008

Giornata della memoria

Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa arrivarono nella città di Auschwitz , e scoprirono il più tristemente noto campo di stermino, facendo così conoscere al mondo gli orrori del genocidio nazi-fascista.
Il nazismo assieme agli alleati fascisti nel nostro paese rappresentarono l’esaltazione sanguinaria che aveva, nella propria matrice, l’idea di sopraffazione, della superiorità razziale e che perseguiva la negazione della libertà come proprio fine.
Contro questo abominio, milioni di democratici e di comunisti in tutta Europa sacrificarono la loro gioventù alla causa della Resistenza e contribuirono in modo determinante alla sconfitta del nazifascismo e al ritorno della libertà.
Domani in Italia si celebra la giornata della memoria che vuole rappresentare non solo l’occasione per il rispetto, la commozione, l’indignazione per un passato terribile, ma anche il monito per le generazioni di oggi e di domani, verso una ideologia che ebbe il culmine nella strage di milioni di ebrei, comunisti, omosessuali, zingari ma che si alimentò in nome di un progetto fondato sulla supremazia della razza, sull’autoritarismo, sul militarismo, sull’ingiustizia sociale.
Il ricordo dell’Olocausto non potrà mai diventare una semplice liturgia, perché evoca la sostanza e la natura dell’odio nazista e nello stesso tempo ripropone l’attualità della lotta contro il razzismo, la xenofobia, l’idea che esistano popoli o gerarchie umane superiori, destinate al comando, legittimate allo sfruttamento e alle barbarie.
La Sinistra Arcobaleno di Miglionico, ricordando con commozione i milioni di morti causati dalla follia di idee malsane, auspica che i cittadini di Miglionico si fermino per un minuto in ricordo di quella barbarie, e chiede all'Amministrazione Comunale di attivarsi per onorare questa giornata nel miglior modo possibile.

lunedì 21 gennaio 2008

MIGLIONICO, COSTITUITI DUE CIRCOLI DELLA LIBERTA’

Grande novità a Miglionico. Notizie fresche dagli organi di stampa. Leggete, leggete!

“Prosegue l'attività di proselitismo sul territorio da parte dei circoli della Libertà allo scopo di costituire almeno un circolo in ogni comune della Provincia di Matera e più vastamente in tutta la Regione Basilicata. Nello specifico anche a Miglionico in provincia di Matera si sono costituiti due circoli”. Lo rende noto il presidente regionale Giuseppe Annecca che si è complimentato con i neo presidenti Carlo Traietta e Ncola Asprelli. "Sono molto soddisfatto – aggiunge - per la reale e spontanea adesione da parte di quanti, già politici con incarichi e cittadini, stanno aderendo in questi giorni al nostro movimento. Auguro non solo ai presidenti dei circoli di Miglionico ma anche al vice sindaco Gino Pellegrino, il quale ha aderito al circolo di Asprelli, di perseguire il lavoro intrapreso e la metodologia da loro adottata del fare politica mettendo in primis i problemi dell'intera collettività e non il singolo cittadino”. Annecca ricorda che il tour regionale del pulmino delle Libertà ha fatto tappa anche a Miglionico e si augura che al più presto venga costituito, nel centro della collina Materana, il Gruppo consiliare del Circolo della Libertà.

Ma come è possibile! Abbiamo letto bene? DUE CIRCOLI DELLE LIBERTA' A MIGLIONICO. Dove sono? Da chi sono formati? Siamo rimasti tutti a bocca aperta.
Il vice sindaco ha abbandonato i suoi amici dell'Udeur, per aderire al nuovo parito del Cavaliere, che ne pensa il presidente Nigro? E' stata interpellata la consigliera regionale Mastrosimone di questa scelta? Gli assetti in consiglio comunale cambiano? L'Udeur non ha più nessun rappresentante in giunta, coma la mettiamo? Lo so che non avremo risposte da nessuno, ma noi le facciamo lo stesso. Anche AN è sparita da Miglionico. Lo sa il senatore-sindaco Buccico?
Ma che bel paese, gente che va gente che viene.
Miglionico sta andando a pezzi e questi pensano a rifarsi il look. Pensano a cambiare casacca per sembrare più belli e affidabili. Che schifo! Abbiamo assistito alla peggior amministrazione comunale di Miglionico. Non hanno mantenuto nessuna promessa fatta in campagna elettorale. Ci hanno aumentato tutto il possibile, e non è finita ancora! Però basta che si cambia nome e tutto si rinnova, tutto diventa più bello, che vergogna. Fino a qualche anno fa Miglionico era il fiore all'occhiello della provincia materana, ed ora è tutto svanito in una bolla di sapone. Il guaio di questo paese è che non ha una classe dirigente capace, e ci riferiamo a destra e sinistra, si pensa solo ai piccoli interessi di parte e non allo sviluppo della comunità. Non sappiamo quale sia il futuro di questo piccolo, ma per noi importante, paese, speriamo in uno scatto d'orgoglio dei miglionichesi.

P.S. Giusto per informazione, non abbiamo ricevuto nessuna risposta, per quanto riguarda la questione rifiuti a Miglionico, DA NESSUNO! Bella dialettica politica.

venerdì 11 gennaio 2008

Miglionico trascura l’ambiente?

E’ questa la domanda che ci piacerebbe porre ai cittadini e agli amministratori del nostro comune: una domanda banale e ingenua, forse meno di quanto appare, un interrogativo che potrebbe mettere in crisi, perché, qui da noi, gli interessi convergono altrove. Al verde, e al bel paesaggio chi ci pensa? Quasi nessuno. Questi soggetti non sono contemplati nel programma dei vari partiti politici, non sono argomento dei discorsi da bar, non se ne sente parola da pulpiti e palchi, non esiste un vero progetto per una rinnovata qualità dell’ambiente ai livelli superiori dell’amministrazione pubblica, rimangono solo pochi cittadini che si prodigano nel difendere le cause dell’ecologia come possono, nel ripulire, una volta ogni tanto, tutta l’immonda sporcizia lasciata dalla miriade di “sbadati”, che pure abitano gli stessi luoghi. Ma torniamo alla domanda iniziale. Partiamo da un fatto! Miglionico è pieno di piccole discariche abusive, quella più eclatante è quella che persiste da un sacco di anni lungo la Via Appia, presso la curva dell’Iscrizione. Di questa ed altre discariche ne parliamo da un sacco di tempo. Due anni fa, durante la Festa di Liberazione, abbiamo allestito una mostra fotografica e diffuso un volantino che denunciava dove fossero queste discariche e del rischio che esse comportano alla natura circostante. Secondo voi abbiamo avuto una risposta da qualcuno? No! Secondo voi l’amministrazione comunale si è prodigata per risolvere il problema? No! La situazione, tristemente peggiorata negli ultimi mesi, ha destato la sensibilità di alcuni abitanti e cittadini che percorrono quella strada per andare in campagna, per una passeggiata, un giro in bicicletta, una corsa. Vorremmo quindi lanciare un appello, da un lato, a quelle persone che in modo disonesto e meschino danneggiano loro stessi, i loro concittadini e il bel paesaggio che ancora questo paese può offrire. Li vorremmo invitare a riflettere sulla reale necessità di scaricare rifiuti in natura, di oltraggiare la dignità di luoghi e persone. D’altro canto ci sembra doveroso rivolgerci nuovamente agli amministratori comunali che hanno ignorato tale situazione per molto, troppo, tempo: stiamo parlando di anni. Chiediamo che il Comune di Miglionico si prenda la responsabilità di educare i propri cittadini al rispetto dell’ambiente, iniziando dalle scuole con progetti seri e continuativi. Chiediamo che l’amministrazione stessa, tramite le persone che ne fanno parte e i propri interventi, riconosca i valori dell’ambiente e di un bel paesaggio, riparando alle mascalzonate di cittadini maleducati e garantendo il rispetto dei luoghi e la possibilità di fruirne senza continui amareggiamenti e indignazioni. Con ciò non vogliamo dire che il Comune di Miglionico stia facendo di tutto per distruggere e deturpare la propria natura e il proprio paesaggio, ma riteniamo abbia trascurato uno degli aspetti più importanti nella gestione di un paese, il valore della sostenibilità ambientale, rinunciando così alla propria missione principale: il bene di tutta la comunità. Cosa più dell’ambiente e di un bel paesaggio appartiene a tutti? Quanta importanza ha in una comunità la considerazione delle proprie radici, del proprio passato? Quale, la componente ambientale sulla qualità della vita dei cittadini? Vorremmo trarre una considerazione ancor più generale se fosse possibile, la nostra zona dispone ancora di importanti rilevanze ambientali e culturali che richiedono protezione, rispetto, valorizzazione. Davanti al nostro ambiente stupendo ma già infinitamente vilipeso e frammentato le amministrazioni locali, le province e la regione dovrebbero rivedere radicalmente il loro modo di agire.

martedì 8 gennaio 2008

Risultati Sondaggio

Si è concluso il sondaggio proposto dal Blog "Sinistra Arcobaleno Miglionico" riguardante il simbolo della nuova federazione della Sinistra.
Con questo sondaggio, proposto ai lettori del Blog, si voleva sondare il grado di preferenza per il nome e il simbolo della "Sinistra - l'Arcobaleno".
I risultati hanno mostrato che al 55 % dei votanti piace il simbolo e il nome. Mentre a di no sono stati il 32 %, gli indecisi si assestano al 10 %.
Questi sono i risultati ottenuti in un mese. Accoglieremo qualsiasi critica, consiglio e migliramento per quanto riguarda simbolo e nome.

Scrivete tutto ciò commentando questo post.

Sinistra Arcobaleno Miglionico

lunedì 31 dicembre 2007

Nel 2007, 1043 vittime accertate: spegniamo la luce il 31 dicembre per i martiri del lavoro

Milleequarantre morti. È il numero di chi è morto per lavorare in questo 2007 che sta per chiudersi. Donne e uomini che non hanno più un futuro, giovani e anziani che una mattina si sono alzati per andare a lavorare e la sera non sono più rientrati. Non solo italiani, ma anche extracomunitari, o cittadini di un'Europa unita che avevano raggiunto il nostro Paese per ottenere un riscatto sociale con un lavoro che avevano sognato ma che li ha uccisi.

Queste donne e questi uomini non festeggeranno la fine dell'anno. In Italia ci saranno più di mille famiglie che avranno ben poco da gioire per un 2008 che si aprirà con un affetto in meno e senza uno stipendio che, in molti casi, era l'unica fonte di reddito. Si spengano le luci, quelle pubbliche. Si dia un segnale forte perché non è più possibile morire per lavorare.

Noi di articolo 21 abbiamo lanciato questa proposta a tutti i comuni d'Italia. Sta viaggiando sul web, sta raccogliendo le prime adesioni di sindaci di grandi e piccole città. Per le metropoli sarà forse difficile spegnere tutta l'illuminazione pubblica, ma nelle forme e nelle possibilità possono scegliere di spegnere l'illuminazione di una parte della città, di alcuni palazzi pubblici, di una piazza famosa. Solo per un minuto. Il buio equivale al silenzio ed il fatto che questo possa accadere alla mezzanotte dell'ultimo dell'anno può dare veramente il senso di quella che è una tragedia che di anno in anno si ripropone.

E non sarebbe certo male se all'iniziativa dessero la propria adesione - sebbene formale - le associazioni di categoria, le associazioni degli imprenditori, i sindacati per segnalare che quella delle morti bianche è una piaga che può e deve essere sconfitta. Come sarebbe bello se, nonostante la schiavitù dell'auditel, anche le televisioni italiane, pubbliche e private decidessero di osservare, nei modi che più preferiscono, un minuto di buio. Magari un semplice cartello, con la semplicissima scritta "Non si può morire per lavorare". Sarebbe un segno di grande civiltà!

Giorgio Santelli

per aderire:
www.articolo21.info

La Sinistra Arcobaleno di Miglionico aderisce all'iniziativa ed invita tutti i concittadini a spegnere le luci alla mezzanotte per ricordare le migliaia di vittime del lavoro.

mercoledì 19 dicembre 2007

Obbligatorio non morire sul lavoro

Fgci, Giovani Comunisti, Sinistra Democratica, Assopace, I Ken, Liberatorio politico, Sinistra flegrea, UDS, UDU hanno lanciato un appello per la sicurezza sui posti di lavoro.

Ottocento, mille euro al mese? Quanto costa oggi in Italia la vita di un lavoratore? Abbiamo ancora negli occhi la tragedia di Torino, il dolore di sei vite spezzate. L'amarezza e la percezione della sconfitta: la sconfitta di chi ha combattuto per salvare quel minimo di sicurezza oggi possibile, di chi ha combattuto lavorando fino al crollo fisico e psichico, per andare avanti, per non perdere il lavoro, e poi alla fine ha perso, la lotta e la vita, è crollato nel modo più atroce possibile.
Davanti alla tragedia tutto il resto sembra muto: tutti i numeri, tutte le statistiche. Eppure i numeri spiegano più delle tragedie, che purtroppo nell'immaginario collettivo rischiano a volte di durare lo spazio di una commozione. Nello spazio di un dramma umano le cose perdono il loro senso, davanti ai numeri ne acquistano uno inaccetabile: 2,9 morti al giorno nel 2007 sui luoghi del lavoro, 1.328 morti all'anno di media nel triennio 2003/5, 25.034 invalidi, 1.001.482 infortuni denunciati all'INAIL, senza tener conto del lavoro nero e di quello sommerso.
I numeri spiegano che la mattanza è un fenomeno di massa, una variabile pienamente accettata all'interno del sistema produttivo: il costo delle materie prime, gli impianti, il corpo dei lavoratori, sono tutti costi che vanno ridotti al minimo, gestiti con logiche analoghe, come negli anni ruggenti della prima rivoluzione industriale. Migliaia di lavoratrici e lavoratori morti come semplice effetto collaterale di un sistema di produzione che vede il lavoro come il fattore meglio comprimibile: precarizzabile, affittabile, delocalizzabile, appaltabile e subappaltabile.
Non si tratta di escogitare nuovi strumenti tecnici per evitare qualche disgrazia: si tratta di ripensare al ruolo del lavoro, di credere, nuovamente o finalmente, nella superiorità dell'uomo sul profitto.
Noi crediamo che ritmi di lavoro insostenibili, il massiccio ricorso agli straordinari, la mancanza di preparazione specifica sul tema della sicurezza dei lavoratori adibiti alle mansioni più pericolose, l'insufficienza delle strutture di controllo mal finanziate, purtroppo in alcuni casi non esenti da un certo ambiguo permissivismo, siano tra le cause efficienti di una tragedia che non possiamo non affrontare.
La sinistra politica e sociale si sta muovendo nelle istituzioni e nei luoghi del lavoro perché questi nodi più problematici vengano immediatamente affrontati.
Noi, per quello che ci riguarda, lanciamo una sfida culturale e politica, quella di mobilitare la città su questo dramma, di costruire un'opinione che vada al di là della commozione. Proveremo a rappresentare la tragedia, a rappresentarla in mezzo alla gente, davanti alla sede napoletana di Confindustria, perché crediamo che i singoli imprenditori, per le condizioni specifiche degli impianti delle loro aziende, e l'associazione di categoria tutta, per le politiche di cui si fa promotrice, siano i responsabili principali di quest'insostenibile situazione.
Proveremo a rappresentare con i nostri corpi la sconfitta di chi dal lavoro cercava gli strumenti per vivere e ha trovato quelli per morire.

Il Partito della Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti di Miglionico aderiscono anche loro all'appello!

venerdì 16 novembre 2007

Da "Il Quotidiano della Basilicata " - Venerdì 16 Novembre

Miglionico Si moltiplicano i siti politici e d'opinione
FEBBRE DA BLOG, NASCE LO SPAZIO DI COSA ROSSA
Nunzio Festa



MIGLIONICO - E' tempo di blog a Miglionico. Nasce lo spazio telematico della Cosa Rossa miglionichese. "Il blog della Cosa Rossa di Miglionico nasce dalla volontà di alcuni giovani di Rifondazione, affinchè il bagaglio culturale della Sinistra miglionichese non vada perduto", si legge appena si entra sul luogo virtuale. Ed è facile collegarsi allo "...spazio libero per chi si rivede in una sinistra unita e forte...": http://cosarossamiglionico.blogspot.com/; per comprendere le finalità dello spazio e l'impronta, pure, del nuovo soggetto telematico. Intanto, i rifondaroli del circolo "Berlinguer" chiariscono, di che si tratta, innanzitutto quando si parla di Cosa Rossa. L'originale nome, che indica un nuovo soggetto politico in costruzione a livello nazionale. "Un soggetto di Sinistra, Comunista, Arcobaleno e Plurale è indispensabile. Deve essere laico e lungimirante - si apprende dal blog - per uscire dalla miseria politica attuale. La condizione minima è condividere il linea di massima l'analisi critica al capitalismo e porsi come soggetto di cambiamento per un futuro di pace senza guerre, di relazioni a pari dignità donna/uomo e fra i popoli, di ambiente salubre e vivibile, di libertà, democrazia e felicità." Poi enfasi retorica: "Abbiamo l'obbligo morale - si legge infatti sullo stesso strumento di comunicazione - di consegnare ai nostri figli almeno l'idea di un mondo diverso senza lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, dell'uomo sulla natura, senza la violenza del maschio sulla donna, delle guerre, dei forti contro i deboli, senza l'aria avvelenata e cibi contraffatti, senza quella deriva "securitaria", che ci contraddistingue l'esistenza". E dal circolo di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea di Miglionico, quasi un appello, ancora, un segnale che arriva dal paese del Castello del Malconsiglio per cercare di accelerare i tempi. "Anche a Miglionico - si legge ancora sul blog - sta nascendo la Cosa Rossa". Rifondazione è reduce da un accordo, che comunque non riuscì a consentire le vittoria nelle ultime elezioni cittadine, con l'ala moderata e ultramoderata, del centrosinistra. A questo punto, parrebbe che le cose siano almeno per un po' cambiate. Ma il quadro complessivo, la situazione politica cittadina non è del tutto chiara. A partire dal colore della maggioranza politica che amministra.

venerdì 26 ottobre 2007

Miglionico - Strappo nell'opposizione per creare un nuovo gruppo più attivo




Rifondazione lascia il centrosinistra



Rifondazione comunista ha reso noto ieri di aver lasciato la coalizione "Centrosinistra unito per Miglionico"। «Il Partito della Rifondazione comunista di Miglionico, -si legge nella nota del circolo miglionichese di Rc- dopo aver meditato a lungo e non senza accanite discussioni e continui confronti all'interno del partito, su quella che doveva essere l'opposizione nei confronti dell'Amministrazione comunale Borelli, inetta, completamente assente e indisponibile al confronto politico, e non avendo avuto, dopo quasi tre anni, a fronte di varie sollecitazioni, la possibilità di un coinvolgimento verso la vita amministrativa, anche se dalla parte di chi fa opposizione, è giunto alla conclusione di uscire dalla coalizione»।Dura, netta la scelta del circolo "Enrico Berlinguer" Prc/Se। Per i rifondaroli la stessa coalizione «non ha più motivo di essere». Dal punto di vista delle rappresentanze consiliari non cambia nulla. Infatti, Rifondazione non aveva eletti in consiglio comunale. Ma il messaggio politico è chiaro. Adesso, si legge tra le righe del comunicato: «Il partito esprime la volontà di sviluppare un percorso alternativo d'opposizione, che si rafforzi e si sviluppi in ragione delle prossime elezioni amministrative.Si è sin d'ora disponibili ad accogliere chiunque voglia costruire e condividere questo percorso politico, con l'intento di dare voce a chi fino ad oggi non ne ha avuto occasione».Insomma, forse le associazioni e la gente che ha più bisogno in quanto da sempre invisibile. Certamente con un astio politico, però, che quasi certamente sarà accresciuto soprattutto a sinistra, specialmente fra i rapporti di contiguità, vicinato e azione condivisa, nascenti dalla radice culturale comune innanzitutto fra Rifondazione e i Diesse. Quest'ultimo partito, nonostante le recenti bastonature registrate (per esempio il candidato sindaco scorso era in quota diessina) è sempre presenza forte in paese. I prossimi atti politici che il centrosinistra vorrà mettere in campo saranno primo segnale chiarificatore.Di certo l'allontanamento del partito di Bertinotti, rischia di impoverire ulteriormente un'opposizione già non particolarmente brillante. E questo non giova certamente alla comunità di Miglionico.