1074 VOLTE GRAZIE MIGLIONICO

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mercoledì 26 marzo 2008

Presentazione della Federazione della Sinistra Arcobaleno di Melfi


http://www.sinistrarcobalenomelfi.blogspot.com/

Incidente alla Fiat di Melfi - per la Sinistra Arcobaleno di Basilicata non è una fatalità

Per La Sinistra - L'Arcobaleno della Basilicata, l'incidente sul lavoro alla Fiat di Melfi "non è fatalità, ma il risultato della ricerca spasmodica del massimo risultato produttivo.
Purtroppo, l’elenco dei morti sul lavoro anche in Basilicata continua ad allungarsi. Questa mattina alle ore 10,00 nell’Ospedale di Rionero il lavoratore Domenico Monopoli di 43 anni è morto a seguito dell’incidente avvenuto durante il turno notturno alla Fiat Sata di Melfi.
Nell’azienda più moderna d’Europa, nel giro di pochi mesi ci sono stati due morti, un infortunio grave ed altri di lieve entità.
L’assunzione del tema della sicurezza quale azione prioritaria delle forze sindacali e della Sinistra, aveva portato, nei mesi scorsi il governo ad accelerare l’iter per l’approvazione del nuovo Testo Unico sulla Sicurezza.
Purtroppo, questo ennesimo infortunio dimostra che il problema non è solo l’esistenza di leggi, quanto il loro rispetto nei luoghi di lavoro.
Non abbiamo elementi sufficienti per affermare che esistono responsabilità dell’azienda, ma sicuramente ancora una volta, siamo in presenza di cause da ricondurre alla ricerca spasmodica di realizzare il massimo della produzione.
Non è fatalità, pertanto, auspichiamo che la magistratura unitamente alle altre autorità competenti, adempiano in tempi rapidi al loro compito di accertare responsabilità e circostanze di un ennesimo incidente mortale alla Sata.
Non è questo il momento per aprire polemiche, siamo vicini alla famiglia ed a fianco dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali, ma nello stesso tempo riteniamo non più giustificabile e né sopportabile l’atteggiamento delle imprese tendente sempre più a parlare di fatalità e/o di responsabilità individuali.
La SATA, predisponga un piano di formazione della cultura della sicurezza, riduca i ritmi di lavoro e concordi con il sindacato tutte le altre azioni necessarie ad evitare che padri di famiglia perdano la vita per un salario di 1300 euro al mese.
La Giunta Regionale di Basilicata ed in primo luogo il Presidente De Filippo e l’assessorato competente, convochino la Sata e le OOSS per mettere in atto tutte le iniziative comuni finalizzate a ridurre e prevenire gli infortuni producendo atti e misure concrete in materia di sicurezza partendo da una valutazione puntuale delle cause alla base di questo aumento vertiginoso degli infortuni mortali".

lunedì 17 marzo 2008

Incubo rosso per Pdl, Pd e Casini: a Bertinotti tra 21 e 26 senatori

Altro che 6-7%. Altro che disfatta. La Sinistra Arcobaleno - stando ai sondaggi riservati in mano alla coalizione guidata da Fausto Bertinotti e che Affari ha potuto visionare - la Cosa Rossa si attesta nell'ultima rilevazione del 10 marzo all'8,5% rispetto all'8 di sette giorni prima. Ma soprattutto, in base ai dati territoriali, si nota come l'Arcobaleno possa, a meno di un mese dall'apertura delle urne, superare lo sbarramento a Palazzo Madama in molte regioni. Creando così non poche difficoltà praticamente a tutte le altre formazioni politiche nella Camera Alta. Stando ai numeri riservati che circolano nel quartier generale di Rifondazione Comunista, la sinistra radicale al momento può ottenere da 21 a 26 senatori. La forchetta è così ampia perché molto dipende dal risultato dell'Udc nelle singole regioni. Ma veniamo ai dati. In Piemonte Bertinotti è accreditato del 9%, due seggi sicuri a Palazzo Madama e il terzo scatterebbe se Casini non superasse lo sbarramento dell'8%. In Lombardia la Sinistra Arcobaleno vale l'8%, che corrisponde a 5 o 6 senatori (la variabile è sempre legata al risultato dell'Unione di Centro). In Liguria i sondaggi danno il 9,5%, ovvero un seggio. Dieci per cento tondo in Emilia Romagna, pari a tre senatori. Ottimo 12,5% in Toscana (il dato più alto) che corrisponde a tre eletti a Palazzo Madama. Un seggio dovrebbe arrivare anche dall'Umbria e uno dalla Marche, dove la Sinistra Arcobaleno vale rispettivamente l'11,5% e il 10. Buona anche la percentuale nel Lazio (9,5%), pari a 2 o 3 senatori. In Puglia la Cosa Rossa si attesta all'8,5%, in rialzo di quasi due punti in una settimana, pari a uno o due seggi a Palazzo Madama (la differenza è sempre legata alla performance di Casini). Un senatore anche in Basilicata, dove la percentuale è l'8,5%. Mentre in Sardegna, con lo stesso risultato che emerge dai sondaggi (8,5), si oscilla tra uno e due senatori. Ci sono poi le regioni dove l'Arcobaleno è sotto lo sbarramento. Ma ad esempio in Campania e in Calabria il 7,5% lascia aperta qualche speranza a Bertinotti. Molto difficile invece la sfida in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo (7%). Praticamente impossibile in Sicilia (6%). Il risultato a livello di senatori (tra 21 e 26) è comunque del tutto lusinghiero e nettamente più alto rispetto alle stime di 15 emerse negli ultimi giorni. Ma la complessità della legge elettorale per Palazzo Madama trasforma la Cosa Rossa in una sorta di incubo un po' per tutti. SA si dividerà ovviamente il premio di minoranza (45%) nelle regioni dove supererà la soglia dell'8. E questo comporta una diminuzione dei seggi per il Popolo della Libertà laddove appare scontata la vittoria di Veltroni. Ovvero in Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. A subire invece l'effetto Bertinotti nel Nord (Veneto escluso) sarà il Partito Democratico. Restano poi le regioni in bilico, dal Lazio alla Puglia, dove chi perde tra i due principali poli dovrà spartirsi i seggi di minoranza con la Sinistra Arcobaleno, riducendo così il numero di eletti. Si tratta perciò di una variabile complessa e determinante al tempo stesso, che potrebbe incidere sui numeri a Palazzo Madama, favorendo o allontanando il rischio pareggio. C'è poi un'altra ripercussione, che non riguarda né Berlusconi né Veltroni. Il superamento della soglia dell'8% in molte zone da parte della Sinistra Arcobaleno riduce drasticamente il numero di senatori dell'Udc, in particolare al Sud. Di fatto, Casini è quello che più di tutti verrà penalizzato se i sondaggi interni a Rifondazione risulteranno veri. Sondaggi che a livello generale vedono lo schieramento Pdl-Lega al 45%, rispetto al precedente 44,5 (Popolo della Libertà 39,5 e Carroccio 5,5). La coalizione Pd-Idv è invece al 36,5%, in leggero calo dal 36,8 (Partito Democratico 33 e Italia dei Valori 3,5). L'Udc vale il 6,5% (era al 7), la Destra è stabile al 2% e gli altri raccolgono il 2,5.

venerdì 14 marzo 2008

Lettera di dimissioni di Gianni Palumbo da segretario provinciale di Matera

Al Comitato Politico Federale di Matera

Al Segretario Regionale Compagno Michele Saponaro

e p.c. alla Segreteria Nazionale

al Comitato Politico Regionale di Basilicata




“Solo per i potenti la storia è una linea ascendente, il cui culmine è sempre il loro oggi. Per quelli che stanno in basso, la storia è il punto di domanda a cui si può dare risposta solo guardando indietro o avanti, dunque ponendosi nuovi interrogativi”.

EZLN

Care compagne e cari compagni,

la mappa del dissenso in Italia per la formulazione delle candidature è ampio almeno quanto lo stesso territorio nazionale. Il gruppo dirigente nazionale ha commesso un grave errore, e con esso si sono aperti prevedibili conflitti sui territori. Si invoca, a ragione, il percorso di costruzione della Sinistra l’Arcobaleno, come necessità per continuare a garantire nella società una forza di sinistra autentica, plurale e forte. Proprio per questi stessi motivi, spontaneamente, e senza sapere gli uni degli altri, nei territori si sono moltiplicate le forme di dissenso su quanto è stato imposto con la cortocircuitazione dei metodi democratici. Rifondazione Comunista, in particolare, viene da un percorso, anche congressuale, che da Genova in avanti le aveva conferito il primato di avviare un cambiamento dell’idea stessa di Partito. L’involuzione democratica nella quale siamo precipitati con questa non voluta tornata elettorale ci ha messo di fronte alla realtà, fatta di gesti meschini, di raccapriccianti giochi per elemosinare candidature, di meccanismi imposti in nome di una ragion politica che sovrasterebbe le scelte di partecipazione e di democrazia per una verità indiscussa e indiscutibile che sembra appartenga solo a pochi e fortunati “eletti”. Tutti gli altri, pur essendo la maggioranza, non concorrono alla formazione di alcuna nuova idea da praticare. Lo scontro cannibale che si sta consumando anche dentro la vicenda delle liste de la Sinistra l’Arcobaleno, in questo momento di crisi generalizzata della politica della quale noi di Rifondazione Comunista siamo stati tra i primi a percorrere e praticare analisi e prospettive, non mi consente di andare oltre in questo percorso dirigenziale che, evidentemente, è tale solo se inquadrato davvero in una logica minoritaria e autoritaria che dovrebbe poter essere letta da tutti come quella giusta. La necessità, nella società, di una forza di Sinistra è prioritaria ed impellente, e questa va costruita con il massimo della partecipazione possibile, mi permetto di dire che va ricostruita dal basso e non nella forma di un monco cartello elettorale pur legittimo e difficile da costruire. “Democrazia elettorale è il concetto che i prepotenti chiamano la lotta per entrare nell’affare di vendere la dignità e portare avanti la catastrofe mondiale” sostiene il subcomandante Marcos nel Chiapas insurgente. Discutere delle candidature ci avrebbe messo nelle condizioni di confrontarci davvero portando nelle nostre liste non le risultanze degli “ordini di scuderia” ma la possibilità di comprendere la complessità di una regione, la Basilicata, che ha espresso in questi ultimi anni una identità nuova che forte del passato ha chiesto di poter costruire un futuro migliore; pratiche comunitarie e politiche che si andavano incrociando e sperimentando su percorsi interessanti. Le ultime vicende, determinate anche dalla difficoltà nella quale siamo precipitati ci rende esplicita ed evidente la difficoltà che abbiamo davanti e che in quanto tale dobbiamo affrontare con la massima determinazione possibile. Dare cioè un voto di parte capace di rompere gli schemi del dualismo destra-destra (dico bene: destra-destra) Veltroni-Berlusconi sul “voto utile”. E’ necessario che la Sinistra l’Arcobaleno raccolga il massimo risultato possibile per poter ricostruire quanto fino ad ora nel giro di pochi mesi non si è riuscito a determinare nella società. Ed è necessario farlo destrutturando le modalità che hanno portato alle miserie di questi ultimi mesi; miserie che consentono, ancora una volta, di demotivare e privare di entusiasmo soprattutto quell’esercito di giovani che avevano reso un partito come Rifondazione Comunista la proiezione per la costruzione di una realtà nuova e diversa. Sento il dovere di sottrarmi allo scontro in atto perché ritengo -come ha ben fatto e sottolineato la compagna Anna Maria Palermo a cui va il mio ringraziamento per il significato della sua esperienza civile e politica che ha portato al Senato della Repubblica negli ultimi due anni- che il privato è politico e quando questo volutamente non si vuole capire o addirittura si vuole comprendere diversamente vuol dire che vi è, da parte di qualcuno, anche una certa dose di malafede gratuita non altrimenti interpretabile. Le intelligenze e gli entusiasmi che sono stati traghettati da un vecchio ad un nuovo concetto della politica nelle pratiche di difesa dei territori, avrebbero potuto trovare maggiore e più consapevole rappresentanza in un momento tanto delicato come questo nel quale tutti, convergiamo, avvertiamo il rischio della sparizione di una forza reale che rischia di essere relegata a pura testimonianza. Ed è proprio questo rischio che rende doppiamente pesante l’errore politico determinatosi con la caduta del Governo Prodi e il conseguente serrarsi delle fila come percorso tutto interno ai partiti della Sinistra. Ben ventuno tra compagne e compagni, con un ruolo di dirigenza nella Federazione di Matera, hanno sottoscritto la richiesta legittima di dimissioni della intera segreteria regionale di cui sono componente. Ritengo, per non essere riuscito a produrre nemmeno una discussione in seno agli organi preposti, tra cui lo stesso Comitato Politico Regionale, di essere conseguente rispetto a questa richiesta il cui merito l’ho condiviso dallo stesso momento in cui ho letto il documento. Ma le mie dimissioni sono contestualmente da Segretario della Federazione di Matera, alla cui guida sono stato per 7 mesi intensi e interessanti, nonostante tutto, come momento di crescita politica e personale. Ringrazio tutte e tutti e abbraccio le compagne e i compagni, uno per uno, nessuno escluso, augurandovi una buona campagna elettorale. Faccio anche il mio sentito in bocca al lupo a Titti e a Rosa affinché la loro candidatura ritrovi una connessione e un nesso forte nei territori e vinca la sfida delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile.

Matera 14 marzo 2008

Gianni Palumbo

Segretario PRC-Sinistra Europea

Federazione Provinciale di Matera

Chi è Rosa Rivelli

Rosa Rivelli, 49 anni, fisioterapista, sposata con Angelo e mamma di Gaetano. Già consigliera comunale a Ferrandina per due legislature e Assessora comunale in una giunta progressista, negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di Assessora della Provincia di Matera, prima con delega alle Politiche sociali, Cultura, Sport e Pubblica Istruzione, poi con quella alla Formazione, Lavoro e Politiche giovanili. Un’esperienza che è durata fino alle recenti dimissioni.
"Le mie radici affondano nel proletariato lucano. In quello di Tricarico, raccontato con amore e maestria dalla penna di Rocco Scotellaro. Padre manovale, madre bracciante, sono la prima di sette figli. E’ nei movimenti di liberazione delle donne che mi sono formata politicamente e culturalmente alla fine degli anni ’70. Sono stata iscritta al PCI e immediatamente dopo la svolta della Bolognina ho aderito al Movimento e al Partito della Rifondazione Comunista. Ho ricevuto la mia prima tessera dalle mani di Rosario Pellegrino, operaio della PNT, del Circolo Fabbriche della Val Basento. In questa valle e nelle sue lotte è maturata la mia scelta di parte, nelle lotte dei lavoratori della Ex Materit, al loro fianco in occasione dell'occupazione del Comune di Ferrandina. In quella azienda gli operai lavoravano l'amianto senza particolari precauzioni, sia perchè non pienamente consapevoli del pericolo, sia perchè sotto l’umiliante ricatto di perdere il posto di lavoro. Molti di quei lavoratori, oggi, non ci sono più. Forse è per queste ragioni che i temi del lavoro, della precarietà, della sicurezza e delle malattie professionali determinano le priorità del mio impegno politico."

giovedì 13 marzo 2008

Agenda elettorale

Venerdì 14 marzo, ore 19,00 Ferrandina (MT), Sala Caputi
Apertura campagna elettorale della Sinistra l'Arcobaleno.
Interverranno i segretari provinciali di PRC, VERDI, SD, PDCI, il consigliere comunale dei Verdi Leonardo Recchia, Giacomo Schettini, Titti De Simone capolista alla Camera e Rosa Rivelli capolista al Senato.

Domenica 16 marzo dalle ore 10.00 Matera, Piazza Vittorio Veneto
Banchetti informativi.
Saranno presenti Rosa Rivelli e Titti De Simone capoliste al Senato ed alla Camera e i candidati delle liste della Sinistra l'Arcobaleno in Basilicata.

Blog di Rosa Rivelli


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candidata capolista al Senato della Repubblica

mercoledì 12 marzo 2008

Un voto Rosa e Arcobaleno!

Il circolo PRC/SE di Ferrandina accoglie con grande orgoglio la candidatura, per le prossime elezioni del 13 e 14 Aprile, a capolista al Senato nella lista della SINISTRA ARCOBALENO della nostra compagna Rosa Rivelli. La fiducia che è stata riposta nei confronti di Rosa è il frutto di un impegno costante e intenso che affonda le proprie radici in anni di presenza sul territorio e di lotte al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, da sempre al centro delle politiche del nostro partito. Noi candidiamo una donna a capolista per eleggerla e non per rispondere a falsi criteri di quote rosa! La candidatura di Rosa è testimonianza dell'ottimo lavoro svolto al comune di Ferrandina in passato e negli ultimi anni come assessora alla Provincia di Matera. Rosa è la persona giusta per una politica di parte che porti la politica dalla giusta parte! ...e cioè una politica che mette al centro i diritti e la dignità di ogni singolo cittadino soprattutto dei più deboli troppo spesso fuori dall'agenda politica... Un voto orgogliosamente di PARTE, finalmente di SINISTRA, decisamente UTILE!

http://prcferrandina.blogspot.com

martedì 11 marzo 2008

Conferenza Stampa Sinistra Arcobaleno Basilicata

Si terrà domani mercoledì 12 marzo ’08 alle ore 11.00 presso l’Hotel Vittoria in via della Tecnica n.11 la conferenza stampa de la SINISTRA/ARCOBALENO di presentazione dei candidati alla Camera e Senato. Saranno presenti oltre alle due capolista On.le Titti De Simone alla Camera e Rosa Rivelli al Senato, gli altri candidati ed i segretari regionali e provinciali di Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica.

Lettera di rinuncia alla candidatura da capolista al Senato di Anna Maria Palermo

Questi due anni di attività parlamentare sono stati per me intensi e difficili, sia sul piano personale che su quello più specificatamente politico. Il tentativo di contribuire a segnare una qualche discontinuità con i precedenti governi, sostenendo il Governo Prodi sulla base di un programma concordato, si è rivelata un’illusione: non si è riusciti, se non per piccoli frammenti e per di più scarsamente visibili, a realizzare i punti più avanzati di quel programma, a mettere in cantiere, da subito, provvedimenti che potessero segnare un miglioramento concreto delle condizioni materiali e nell’affermazione dei diritti di coloro che continuano ad essere i meno garantiti.
I poteri forti sono riusciti a stoppare o a rendere il meno efficace possibile qualunque azione che potesse sfiorarli, usando anche metodi non propriamente ortodossi, (ad esempio, la sostituzione di una parola, nottetempo, in importanti leggi, quali le finanziarie, che non potevano essere più modificate a meno di decadere). In nome della salvezza del Governo, sicuramente il migliore possibile visti i rapporti di forza, abbiamo dovuto approvare scelte che più di una volta hanno smentito noi stessi. Abbiamo sopportato il peso della rappresentanza istituzionale, avvertendo, di tanto in tanto, lo sgretolarsi della possibilità di rimanere in sintonia con i nostri elettori, di essere leggibili nelle nostre azioni, a volte sentendo di essere percepiti come la controparte, di doverci difendere, ribadendo che essere parlamentare non vuol dire automaticamente avere potere, non implica necessariamente un allineamento ad una condizione di privilegio, non significa sentirsi inevitabilmente parte della casta.
Sono stati due anni vissuti in una dimensione duale, in cui il livello personale e quello politico non si sono incrociati quasi mai, né nei luoghi, né nei tempi, dunque difficili da gestire per chi ha costruito la sua vita proprio sul tentativo di non separare mai quei due piani. E’ questa la ragione principale che mi ha spinto a non accettare la candidatura come capolista al Senato per la Sinistra, l’Arcobaleno. L’esperienza di questi due anni di lavoro parlamentare e la proposta di candidatura mi hanno posto di fronte alla difficoltà di conciliare serenamente l’impegno istituzionale romano con l’esigenza, per me imprescindibile, di mantenere quei rapporti di qualità con la mia comunità di riferimento (a partire dalla mia famiglia) necessari a dare senso alle mie azioni: sono convinta che per essere minimamente credibili, in primo luogo con noi stessi, sia necessario assumere comportamenti coerenti con le proprie aspirazioni, stabilire, con chi ci è immediatamente vicino, modalità di relazione che prefigurino la società che vorremmo costruire.
So che questa scelta può aver deluso molti e può aver creato qualche difficoltà a la Sinistra, l’Arcobaleno, ma sono certa che un progetto politico di spessore e di prospettiva non debba dipendere da un nome, piuttosto debba essere capace di esprimere la forza dei propri contenuti intercettando quelle donne e di quegli uomini che, dalle istituzioni o dalla base, vorranno riprendere la parola, che vorranno portare avanti, da protagonisti, il progetto di trasformazione del mondo. Come dice Fausto Bertinotti in una recente intervista al Manifesto: una volta sofferta la composizione delle liste, piuttosto che recriminare, affoghiamola moltiplicando i luoghi della partecipazione.
Ringrazio le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista, dal gruppo dirigente a tutti i circoli della Basilicata, per la fiducia che hanno riposto in me nello scegliermi per due volte come loro rappresentante.
Nei momenti più difficili mi sono stati di conforto le compagne e i compagni del nostro gruppo parlamentare (e non solo): Josè, Haidi, Maria Celeste, Titti, Daniela,… Olimpia, con cui ho condiviso praticamente tutta la mia vita romana, e non solo: l’appartamento, la Commissione, il treno, il luogo di nascita, l’amore per la Basilicata ed il Cilento, le preoccupazioni per i figli (due, maschi e quasi della stessa età!), lo studio, le riflessioni, i dubbi, le angosce, ma soprattutto tante, tante risate. A tutti loro il mio grazie per esserci stati e per esserci.
Il ringraziamento più sentito va, infine, alle cittadine e ai cittadini lucani che mi hanno sostenuto, dimostrandomi stima e affetto anche nei momenti più difficili. Il mio impegno in politica non verrà meno poiché, come dice qualcuno: se vuoi cambiare il mondo puoi farlo dal posto di lavoro, dalla terra che coltivi, dalle chiese, dai comitati, dalle associazioni, dai partiti, …O ancora, come ci racconta Marcos: Visto dall’alto il mondo si rimpicciolisce e non ci entra altro che l’ingiustizia. Ma visto dal basso il mondo è così spazioso che c’è posto per l’allegria, la musica, il canto, il ballo, il lavoro degno, la giustizia, l’opinione e il pensare di tutti…

Sen. Anna Maria Palermo

Dichiarazione di Titti De Simone

"Sono felice di poter rappresentare per la Sinistra quella domanda di futuro e di speranza che viene dal Sud Italia, specialmente dai giovani e dalle donne di cui sento la forza e l'amore, per un riscatto dallo sfruttamento e dal clientelismo politico affaristico che ha solo saccheggiato questo territorio senza restituire niente alla sua gente.
Dalla Basilicata, come dalla Sicilia, riparte con le donne una grande battaglia per i diritti, sociali e civili, per il lavoro e l'ambiente, contro il furto di futuro che colpisce decine di migliaia di ragazze e ragazzi che lasciano la propria terra ogni anno per una precarietà senza fine in qualche città del nord. Si può ricominciare a sognare, anche sotto il peso di tanto dolore e tanta ingiustizia? Vorrei che si parlasse di questo, invece delle solite promesse che i partiti fanno e che poi sono disattese. Mentre le multinazionali si arricchiscono (vedi Eni e affare del petrolio) in Basilicata i giovani fuggono perché non c'è lavoro, l'ambiente viene danneggiato. E' la metafora più amara del Mezzogiorno. Io penso che c'è bisogno di un cambiamento reale, e credo che la Sinistra Arcobaleno rappresenti senza ambiguità questa domanda di cambiamento, che è quella di tante lotte fatte sul territorio, da Melfi a Scanzano. Ci presentiamo con queste ragioni e in Basilicata con due donne capolista sia alla Camera che al Senato. Siamo gli unici a farlo perché siamo una bella differenza".

Tratto dal sito di Titti De Simone http://www.tittidesimone.it/

lunedì 10 marzo 2008

Liste Sinistra Arcobaleno Camera e Senato

Candidati alla Camera dei deputati

Titti De Simone
(Dirigente nazionale - PRC)
Antonio Placido
(Sindaco di Rionero in Vulture - SD)
Gregorio Giannini
(Assessore comunale di Bernalda - VERDI)
Natale Vallone
(Avvocato - PDCI)
Giuseppe Di Sanzo
(Consigliere comunale di Montalbano Jonico - SD)
Michele Passannante
(Operaio licenziato con la falsa accusa di terrorismo alla fiat di Melfi - PRC)


Candidati al Senato della Repubblica

Rosa Rivelli
(Ex assessora provincia di Matera - PRC)
Raffaele Soave
(Assessore provicia di Potenza, ex operaio fiat a Mirafiori - PDCI)
Giulio Spadafora
(Consigliere comunale di Potenza - VERDI)
Rosario Chiacchio
(Operaio responsabile sicurezza CGIL Basilicata)
Giacomo Nardiello
(Consigliere regionale - PDCI )
Emilia Simonetti
(Consigliera regionale - PRC)
Anna Maria Palermo
(Senatrice uscente - PRC)

domenica 9 marzo 2008

Arcobaleno: Rosa Rivelli capofila per la corsa a palazzo Madama al posto della Palermo

dal Quotidiano 09/03/2008
Rosa Rivelli
, ex “assessora” alle Politiche del lavoro della Provincia di Matera è il capolista al senato per l'Arcobaleno lucano. Sostituisce Anna Maria Palermo, senatrice uscente Prc, che non ha accettato la candidatura in quota nazionale. Rosa Rivelli, allora, guiderà la corsa a Palazzo Madama, poche settimane dopo le dimissioni dalla giunta del presidente provinciale, Carmine Nigro: “è totalmente venuto meno - aveva detto - il rapporto fiduciario e di serena collaborazione”, dopo la caduta di Prodi e un duro scontro tra il Prc e l'ex udeurino (oggi Popolari uniti).
Le liste dell'Arcobaleno lucano si stanno lentamente componendo. La costituente, in piena fase di organizzazione, ha dovuto fare i conti con percentuali di posti 'sicuri' in Parlamento spalmati sul territorio da Roma e con sondaggi meno entusiasmanti di due anni fa. Stamattina, gli ultimi ritocchi. Con qualche posizione già sicura. E qualcuna da riempire. Nella rosa degli incerti su cui si cerca l'accordo definitivo, compare anche Michele Passannante, l'operaio della Sata indagato per associazione eversiva e licenziato poco dopo dall'azienda con un collega. Per loro due, la sinistra provinciale aveva promosso un odg per chiederne la riassunzione vista “la presunzione di innocenza” e “la mancata richiesta di misure cautelative”. Rimane un nome ipotetico. Il colpo d'occhio, richiama tra le ipotesi “nomi quasi tutti fuori dalla dirigenza, provenienti dal mondo del lavoro o degli enti locali - dicono - per dare forza con il territorio a candidature forestiere”.
Come la capolista alla camera, la presidente di Arcilesbica e deputata uscente, Titti De Simone. Sarà seguita da Giuseppe Di Sanzo (Sd, giovane consigliere comunale di Montalbano), poi Gregorio Giannini (assessore dei Verdi del comune di Bernalda). In coda, probabilmente quinto posto, Domenico Muscolino, sindaco a Castel Saraceno, quota Sd.
Al senato, dopo Rosa Rivelli, ci sarà sicuramente Raffaele Soave, consigliere provinciale del Pdci. Terzo posto per il consigliere comunale del capoluogo dei Verdi, Giulio Spadafora, seguito probabilmente da Rosario Chiacchio (quota Sd, operaio della Daramic, responsabile della sicurezza).
I posti ancora vuoti, tra Pdci e Prc, hanno già una rosa di pretendenti. Manca solo la distribuzione definitiva tra camera e senato. Per il partito di Diliberto, oltre al sicuro secondo posto di Soave, si dovrà scegliere tra Alfonso D'Amato, presidente Arcicaccia, Lino Vallone, assessore del comune di Tursi, l'assessore provinciale del potentino Giuseppe Telesca. Probabilmente fuori il capogruppo in Regione Giacomo Nardiello, solo per non caricare con la campagna elettorale gli impegni istituzionali. Per Rifondazione, le certezze sono il consigliere regionale Emilia Simonetti, Anna Maria Palermo (presente in lista comunque “per sostenere il progetto unitario”) e Ottavio Frammartino, segretario Prc a Policoro. Ancora qualche nome da comporre in base alla provenienza, alla ricerca di una rappresentanza di tutto il territorio. Soprattutto, ancora qualche ipotesi da limare. Probabilmente, scremare.

Sara Lorusso

lunedì 3 marzo 2008

Le politiche sociali. Diritto all’abitare

La Sinistra Arcobaleno ha organizzato per domani, lunedì 3 marzo, alle ore 18, nella sala Inguscio della Regione Basilicata, a Potenza, un convegno sul tema “Le politiche sociali. Diritto all’abitare”. Interverranno Angela Lombardi, deputata Prc – se, Piero Di Siena, senatore Sd – Se, Anna Maria Palermo, senatrice Prc – Se. Le conclusioni saranno affidate a Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale.

domenica 10 febbraio 2008

Il PDCI di Basilicata sulle prossime elezioni politiche

“Il Comitato Federale Regionale riunitosi per concludere la fase congressuale con l’elezione e l’allargamento della Segreteria regionale ha affrontato i temi dell’attuale fase politica alla luce degli eventi legati alla caduta del Governo prodi e delle nuove elezioni politiche del 13 e 14 aprile”. Lo rende noto, in un comunicato stampa, il segretario regionale del Pdci, Giovanni Soave.
“La crisi di governo – afferma Soave - trova le sue maggiori responsabilità in quelle forze di centro che hanno voluto interrompere la sua azione proprio nella fase in cui aveva assunto precisi impegni, grazie all’operato della sinistra, di distribuire risorse ai lavoratori, ai pensionati e alle fasce più deboli, dopo la fase di risanamento dei bilanci. La nostra lealtà al Governo Prodi non è mai stata in discussione e lo abbiamo dimostrato con i nostri voti sia alla Camera che al Senato. Quello che abbiamo sempre affermato con grande chiarezza è stato il rispetto del programma elettorale. E’ del tutto sbagliato l’atteggiamento del Pd di aver rotto L’Unione perché in questo modo si consegna il Paese alle destre reazionarie. I Comunisti Italiani, da sempre sostenitori dell’unità della sinistra, affermano che si batteranno insieme alla altre forze (Prc, Verdi e Sd) con il candidato premier Fausto Bertinotti per affermare i propri valori e perché la sinistra si candida alla guida del Paese per arginare una deriva centrista che vede emarginati i lavoratori e i più deboli. Noi ci riteniamo concorrenti al PD e non subalterni e chiederemo i voti agli elettori su un programma che dovrà affrontare i temi: dell’ambiente e dell’energia, del lavoro(contro ogni forma di precarietà e di instabilità), per riaffermare la questione morale nel nostro Paese( e per alcuni aspetti inquietanti che pervadono pure la nostra Basilicata: sarebbe opportuno non avere nelle Istituzioni amministratori inquisiti o che abbiano problemi giudiziari inerenti il loro mandato) e per quanto riguarda l’ambito regionale per combattere lo spopolamento, per una riduzione dei costi della politica e per riforme sostenibili per una sanità di qualità ed uno sviluppo eco compatibile. La nostra regione ha bisogno di una forte ripresa industriale, vista la pesante crisi, deve dotarsi di strumenti idonei per la salvaguardia dei lavoratori al fine di evitare le morti bianche e di un forte impulso allo sviluppo del turismo e dell’agricoltura.
Importante – conclude Soave - l’appuntamento del 16 febbraio con tutte le forze della Sinistra e l’Arcobaleno per mettere a punto una strategia unitaria che rappresenti finalmente un passo importante per la costruzione di una sinistra unita che non rappresenti solo un cartello elettorale, ma sia un punto di riferimento certo e sicuro per tutti coloro che veramente vogliono una svolta seria nel Paese”.

venerdì 18 gennaio 2008

SINISTRA E ARCOBALENO: RILANCIARE LA STAGIONE DELLE RIFORME

“Nell’incontro delle forze politiche che diedero vita nel 2005 al Governo De Filippo – il primo dalla Verifica politico-programmatica del giugno scorso e che determinò le posizioni assai critiche di Pdci e Verdi e l’opposizione di Prc e Sd al Governo De Filippo II - si è profilata l’ipotesi di una ripresa del dialogo politico e il superamento della fase di stallo col rilancio della stagione delle riforme istituzionali e della programmazione. I partiti della Sinistra e l’Arcobaleno, hanno espresso apprezzamento per l’apertura di un tavolo politico che affronti i temi strategici attorno a cui ha un senso costruire un’alleanza, come la riforma degli enti, la riduzione delle Asl, il nuovo Statuto regionale, il Piano Energetico, la riorganizzazione del sistema di governo partecipato e quello della amministrazione nei territori lucani, al fine di perseguire efficacia finalmente nell’impiego delle ingenti risorse pubbliche (dai finanziamenti europei 2007-2013 alle royalties sul petrolio e il gas, ecc.) e l’avvio concreto ed organizzato – seppure assai tardivo – del processo di coinvolgimento effettivo delle comunità, degli interessi collettivi civili e sociali, dei diversi livelli della rappresentanza nel territorio. Quella delle riforme è stata la parola d’ordine con cui De Filippo vinse le elezioni del 2005: potrebbe non essere troppo tardi per farle sul serio”.

Dichiarazione congiunta di Antonio Califano (Sd), Michele Saponaro (Prc), Giovanni Soave (Pdci) e Giancarlo D’Angelo (Verdi)

mercoledì 9 gennaio 2008

Associazione “Asinistra”


INVITO


In Basilicata è stata fondata l’Associazione “Asinistra” per contribuire al processo unitario della sinistra lucana.

La presentazione dell’Associazione avverrà a Potenza venerdì 11 gennaio 2008, presso la sala Inguscio della Regione(via della Regione Basilicata 11), alle ore 17.

Programma

Presiede

Anna Maria Riviello

Introduzione

Carlo Petrone

Dibattito

Interventi conclusivi

Giacomo Schettini

Piero Di Siena

Pietro Folena

martedì 8 gennaio 2008

DISCARICA DI SERRA ARENOSA in CAGGIANO, SITO NON IDONEO.

Non vogliamo fare sterili campanilismi.

Siamo consapevoli delle gravi difficoltà che sta vivendo la Regione Campania in merito al problema gestione rifiuti. Non possiamo però sottovalutare aspetti IMPORTANTI che determinano la NON IDONEITA’ del sito di SERRA ARENOSA in CAGGIANO per l’allocazione di una MAXI DISCARICA.
Come ha potuto evidenziare la relazione del Prof.Franco Ortolani, l’aria che dovrebbe ospitare la DISCARICA è un’area SISMICA DI PRIMO GRADO, deducibile dalla CARTA GEOLOGICA D’ITALIA. Un’area oggetto di molti eventi sismici nel passato: dal 989 al 1980 è stata oggetto di ben 14 terremoti, come si evince dal CATALOGO DEI TERREMOTI ITALIANI. “anche il piano rifiuti proposto dal Commissario di Governo Pansa prevede che le aree ad alto rischio sismico vadano escluse dalla realizzazione di una discarica.”
La CAVA di SERRA RENOSA è per ¾ nel territorio LUCANO e per solo ¼ nella parte CAMPANA. Non si capisce come si può fare una MAXI DISCARICA di 400'000 m3 nella PARTE CAMPANA, quando tutta l’area della CAVA(compresa la parte LUCANA) può contenere al MASSIMO 140'000 m3. “un errore commesso dalla pubblica amministrazione provinciale di Salerno è quella rappresentata dalla scelta di individuare un sito al confine tra Campania e Basilicata (senza preventiva consultazione e approvazione della regione confinante) rappresentata da una cava, la cui parte più vasta è ubicata in Basilicata”.
Sotto il sito individuato, passa il FIUME MELANDRO a circa 650mt. dalla cava di Serra Arenosa, con una forte pendenza del crinale di circa il 40%. Il versante a valle della cava è ricco di fenomeni “sorgentizi” anche idrominerali(acque sulfuree). “la particolare conformazione morfologica del sito, completamente aperto sul lato nord verso il FIUME MELANDRO, rende particolarmente alto il rischio di fuoriuscita di percolato che “ruscellando” superficialmente durante eventi meteorici di particolare intensità si riversa nel sottostante fiume.”
Queste solo alcune delle ragioni, che possono essere dedotte dalla RELAZIONE del Prof.Ortolani, che è possibile consultare dal blog http:unsitosbagliato:blogspot. che ci possono aiutare ad evitare “un crimine ambientale” come lo ha definito lo stesso Prof.Ortolani nella sua relazione.
"La Provincia di Salerno ha individuato un sito palesemente non idoneo per caratteristiche geoambientali in quanto interessato da tettonica attiva (alto indice di sismicità) da circolazione idrica sotterranea e da instabilità geologica su scala plurisecolare”.

Altre informazioni possono essere recuperate dal sito www.rifiutiamola.org

CHIEDIAMO DI SOSTENERE LE NOSTRE RAGIONI.

Carmine Ferracano e Giovanni D’Andraia

Gruppo SINISTRA-ARCOBALENO

Comune Vietri di Potenza

venerdì 28 dicembre 2007

LA SINISTRA L’ARCOBALENO: VECCHI RIFIUTI, NUOVE DISCARICHE

“A dieci e passa anni dal decreto Ronchi ancora oggi si pensa di affrontare il problema rifiuti con la realizzazione di nuove discariche, la quale è, per ciò stesso, fuori legge.
È grave che la situazione rifiuti in Campania non venga affrontata con la determinazione necessaria tale da superare non solo l’emergenza ma da avviare subito, di una nuova gestione ordinaria del problema. È grave che non si riesca ad aggredire la situazione con una robusta campagna di promozione della differenziata nonostante le risorse che in questi anni sono state investite”. Lo dichiarano in una nota congiunta Giancarlo D’Angelo, Antonio Califano, Michele Saponaro, Giovanni Soave, della Sinistra l’Arcobaleno di Basilicata.
“Non sarebbe forse più civile – proseguono - che ognuno fosse in grado di badare (meglio in forma associata) ai propri rifiuti? È forse civile un popolo che abbandona ogni forma di rifiuto salvo a dolersene se qualcuno ne lascia sotto il proprio naso? E per quanto tempo il problema sarà solo della Campania e non coinvolgerà anche la Basilicata?
È grave che si debba apprendere dagli organi di stampa che una nuova discarica viene programmata ai confini del nostro territorio regionale.
Purchè non nel mio giardino! Questo sembra essere ormai l’unico obiettivo della decisione politica.
Secondo uno schema ormai collaudato si pensa di risolvere le emergenze puntando sulle aree marginali, quelle di confine. Poco antropizzate, di scarso appeal mediatico e poco interessanti dal punto di vista elettorale.
Ancora una volta – sottolineano i responsabili regionali delle quattro forze politiche (Verdi, Prc, Pdci, Sd) che hanno dato vita a la Sinistra l’Arcobaleno - assistiamo alla diffusione di notizie che farebbero riferimento “a disponibilità garantite” dalla Regione Basilicata ed alle conseguenti smentite. Anche a Scanzano successe qualcosa del genere. Dopo Scanzano nulla doveva essere come prima, ma quasi tutto è stato peggio di prima.
Nulla di nuovo su tutti i fronti dell’aggressione al territorio regionale. Dalle scorie ai rifiuti.
E non è più incoraggiante la notizia che paventa la possibilità che oltre ai siti di Caggiano, Padula, Montesano e Casalbuono, tutti di confine con la nostra regione, piuttosto che Santa Marina nel Cilento, ci sia la concreta possibilità che una centrale a biomasse o un grande inceneritore travestito da termovagliatore (o qualcosa del genere) stia per nascere ad Atena Lucana. Insomma siamo alla improvvisazione più pericolosa che, fuori da ogni forma di collaborazione e coinvolgimento delle Istituzioni e dei territori, prevede soluzioni che tali non sono. Né è pensabile di gestire il momento con le compensazioni ambientali come è avvenuto ed avviene per altre situazioni.
Non siamo in svendita.
Ed ancora una volta la Val d’Agri, dove già ci sono esempi di sfruttamento del territorio che poco sono compatibili sia con l’idea di territorio d’eccellenza sia con un’agricoltura di qualità, viene a trovarsi al centro di una attenzione poco edificante. L’illusione di uno sviluppo legato alle attività estrattive ha già consumato buona parte di un modello vecchio e decrepito che lascia solo povertà. Quella dei rifiuti tout court le inferirebbe un colpo davvero mortale.
Così come avviene per la Centrale del Mercure in Calabria, costruita in un territorio di confine, si applica la stessa logica escludendo le competenze dei territori limitrofi alla Basilicata nel caso della discarica di Caggiano: tutto questo non può e non deve rappresentare una tacita autorizzazione ma vanno attivate tutte le forme di tutela e di partecipazione. Una decisione che non può essere assunta in barba alle più elementari regole della convivenza civile, del rispetto istituzionale e della tutela della salute.
È questo un terreno su cui l’idea della Grande Lucania potrà cimentarsi e confrontarsi nella ricerca di soluzioni che al di là dei confini amministrativi tenga al centro le ragioni delle popolazioni residenti.
La Sinistra l’Arcobaleno (Verdi, Prc, Pdci, Sd) di Basilicata – conclude la nota - è impegnata nel sostenere questa battaglia in nome dell’ambiente e delle ragioni delle popolazioni residenti. Bene hanno fatto e bene stanno facendo i nostri rappresentanti regionali (già nel corso del Consiglio Comunale aperto di Vietri di Potenza appositamente convocato) Emilia Simonetti, Giacomo Nardiello e Francesco Mollica nel chiedere un forte e rapido intervento al Presidente della giunta De Filippo in favore delle istituzioni e delle popolazioni lucane”.

domenica 23 dicembre 2007

LA SINISTRA L’ARCOBALENO SU FINANZIARIA REGIONALE 2008

“La Manovra di bilancio 2008, approvata dal Consiglio Regionale, al di là di poche, marginali modifiche apportate al testo iniziale, si caratterizza per la sua inconsistenza in materia di lavoro, welfare locale, politica energetica ed ambientale, politiche industriali”. Lo afferma, in un comunicato stampa, la Sinistra L’Arcobaleno di Basilicata.
“Una manovra, tranne la parte relativa alla riduzione della bolletta del gas - che tra l’altro è iniqua perché non modulata in base alla situazione reddituale - che risulta priva di contenuto strategico per il futuro della Basilicata. Un bilancio di gestione ordinaria delle risorse. Manca, nell’atto più importante per il 2008, anno di concreto avvio del nuovo Quadro Comunitario 2007/2013, l’idea e il progetto della Regione che si vuole. La verifica estiva ha visto le forze de La sinistra/L’Arcobaleno impegnate ad avanzare proposte programmatiche che puntualmente non hanno trovato riscontro nell’azione dell’attuale Giunta. Purtroppo, sia in occasione dell’assestamento di bilancio 2007 che con la finanziaria 2008 non si è dato alcun segnale di apertura. Gli emendamenti puntuali da noi presentati e relativi a: 151 giornate ai forestali, piano triennale occupazionale, stabilizzazione LSU e superamento precariato, sono stati sviliti nel maxiemendamento in generici quanto vacui impegni senza la messa a disposizione di risorse specifiche. La finanziaria 2008, che poteva favorire la riapertura di una nuova stagione del centrosinistra lucano, ha invece evidenziato l’atteggiamento di autosufficienza della Maggioranza ed in primo luogo del Partito Democratico, i cui effetti negativi in termini politici, ma prima di tutto sociali, ricadranno sui lucani. La Sinistra/l’Arcobaleno non intende esserne responsabile”. Per la Sinistra L’Arcobaleno “E’ più che mai necessario – se si vuol ripristinare in Consiglio la coalizione che dette vita all’attuale Maggioranza – la ridefinizione di un serio Programma di fine legislatura”.