
A stretto giro, la risposta di Nigro: “L’Udeur resta lì dove si è collocato”. Poi, ancora: “Quella della Sinistra Democratica è solo una posizione strumentale, più che altro frutto di una politica laboratorio che mal si collega alle istanze che arrivano dalle comunità provinciali”. Quindi, il riferimento a tutto quel che è accaduto negli ultimi mesi negli assetti dell’assemblea, “strappi a ripetizione di fronte ai quali l’impegno prioritario è stato quello di tenere unito il centrosinistra”. Altro passaggio nell’intervento del presidente Nigro ha riguardato il peso della Sinistra Democratica nel territorio: “Hanno chiesto due assessori esterni che, in aggiunta ai quattro consiglieri, avrebbero sovradimensionato la reale consistenza sul fronte del responso delle urne a loro carico, senza considerare che la loro elezione è avvenuta nelle liste dei Democratici di Sinistra”. Duro il commento di Nigro alla posizione assunta da Rifondazione Comunista. “La Giunta, presidente in testa, è stata accusata di far parte di un comitato d’affari. Di fronte ad una simile affermazione, rivelatasi peraltro infondata alla luce delle decisioni della magistratura era il caso – si chiesto Nigro – di continuare ad avvalersi della collaborazione di Rifondazione Comunista?”. E Nigro ha concluso: “Costruiamo le regole della partecipazione e dell’intesa ed uniformiamoci ad esse. Concludiamo la verifica e riprendiamo il cammino, peraltro mai interrotto, nonostante tutto, nell’interesse delle comunità provinciali”. E, al riguardo, su sollecitazione di Cosimo Mongelli, di Alleanza Nazionale, ha auspicato un immediato esame della questione sempre più esplosiva che sta investendo la valle del Basento con ridimensionamenti sempre più corposi sui livelli occupazionali e su quelli produttivi.
Nessun commento:
Posta un commento