1074 VOLTE GRAZIE MIGLIONICO

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martedì 15 aprile 2008

Comunicato Stampa di Francesco Cirigliano (CPN Prc/Se)

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Comitato Politico Nazionale – Direzione Regionale di Basilicata


Comunicato Stampa

La debacle elettorale de La Sinistra,L’Arcobaleno annunciata dagli exit pool e dalle prime proiezioni, confermata dal risultato finale, ci pone di fronte ad un vero e proprio baratro: per la prima volta sarebbe assente dal Parlamento – quello nato con la costruzione della Repubblica antifascista – un partito che, attraverso simboli e programmi, rappresenta le lavoratrici e i lavoratori. Per la prima volta di questa storia mancherebbero dai rami del Parlamento le comuniste e i comunisti.

Un fatto senza precedenti che vede dei responsabili sia nel gruppo dirigente nazionale, sia in quello regionale di Basilicata che, in questi mesi e in queste settimane, ha costantemente ingessato dibattiti e discussioni, per procedere a testa bassa in un progetto il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti.

Sulla strada di un’accelerazione tutta organizzativista che, dopo aver cancellato la falce e martello, non è riuscita a mantenere fede a quella moratoria – proposta dal segretario nazionale e da lui stesso violata – volta a rimandare a dopo le elezioni il dibattito congressuale sul presunto scioglimento del Prc. Se a ciò si aggiunge il modello verticistico e senza appelli con cui si è proceduti alla formazione delle liste elettorali, emerge con drammaticità il quadro che fa da cornice alla catastrofe che abbiamo di fronte.

Ora è arrivato il momento di convocare immediatamente gli organi dirigenti regionali e, sin da subito, si sente la necessità di un’assunzione di responsabilità da parte dei protagonisti di questo fallimento. Non possono esistere uomini buoni per tutte le stagioni!

Potenza, li 14.04.’08

Francesco CIRIGLIANO

(membro del Comitato Politico Nazionale del PRC-SE)

Dichiarazione di Ramon Mantovani sui risultati elettorali

Dal Blog di Ramon Mantovani

“Quattro partiti prendono un milione di voti e diventano extraparlamentari.
Se il gruppo dirigente irresponsabile che ha portato a questo disastro insiterà sulla linea della sinistra arcobaleno sarà travolto dai militanti e dagli iscritti di rifondazione comunista.
Sarebbe bene per loro e per il partito che si dimettessero immediatamente.
E’ stata l’esperienza di governo a deludere gli elettori e ad allontanarci dai movimenti e dalle lotte.
Bisogna ripartire da rifondazione e ripartiremo da rifodazione, anche cercando una unità seria con altre forze mettendo da parte l’idea elettoralistica e subalterna al partito democratico della sinistra e l’arcobaleno”.

ramon mantovani

martedì 1 aprile 2008

Il sindaco di Matera e le nanoparticelle

Provincia di Matera, bilancio di previsione 2008. Discussione e dichiarazione di voto.

Prima di ogni altra cosa è necessario complimentarsi con il dirigente del settore ragioneria e con tutti i suoi collaboratori per la mole di lavoro svolto e per la qualità dello stesso.

Quest'anno, come sappiamo, la Provincia, non è soggetta ai vincoli imposti dal patto di stabilità e quindi vi sono state maggiori possibilità di intervento, dentro gli indirizzi stabiliti dalla giunta, in alcuni settori piuttosto che in altri compatibilmente, è chiaro, con il quadro economico finanziario dato.

Il bilancio, però, sappiamo bene non è un fatto esclusivamente tecnico e nella sua valutazione intervengono altri e più complessi fattori che ne determinano la direzione generale, l'impronta programmatica, la cultura politica che lo ha ispirato. Con il voto sul bilancio si esprime sostanzialmente la condivisione e l'adesione ad una opzione politica, nel nostro caso visto che si discute il bilancio della Provincia di Matera ci si esprime anche sulla capacità di governo dimostrata dal centro sinistra in questa regione se pure non ci sono automatismi di sorta.

Certo, non l'ho si mette in dubbio, in questo bilancio di previsione sono previste delle azioni condivisibili in diversi settori ad iniziare dall'apertura di un capitolo apposito per la gestione del progetto regionale VIE BLU, per questo si condivide fortemente l'idea dell'approvazione in questa seduta, con questo però non si può affermare che la tutela del lavoro, in tutte le sue forme, e la lotta alla precarietà siano la bandiera di questa maggioranza evanescente. Siamo ben lontani da questo! Lo dimostra la vertenza COGEIN rispetto alla quale l’Amm.ne Prov.le si era impegnata ad assorbire i lavoratori nella nascente APEA (l’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente) e invece la situazione di precarietà assoluta continua tutt’ora. Così come si giudicano positivi alcuni interventi nel settore della sicurezza stradale (ad es. svincolo Pomarico-Piani Bradano), però anche in questo caso a prevalere è la logica dei grossi progetti e delle montagne di danaro che devono spendersi a tutti i costi oliando i meccanismi storici della filiera della formazione del consenso. Le opere pubbliche non si pensano e realizzano in una ottica razionale per incontrare le esigenze delle comunità ma per mobilitare la mole di denaro più consistente possibile pensando di fatto, nel 2008, che questo possa produrre ricchezza e sviluppo per il territorio. Siamo alla preistoria!

Nella discussione del precedente bilancio di previsione Rifondazione Comunista presentò una serie di emendamenti ritirati in seguito alla manifestata volontà dell'amministrazione di darne un seguito nell'attività amministrativa ordinaria. Si trattava di proposte ispirate dal buon senso e finalizzate a fornire dei motivi per votare quel bilancio, oggi si sarebbero potuti presentare tutti e sette gli stessi emendamenti perché come succede per ogni atto che non risponde ad una logica ricattatoria l'amministrazione provinciale ha ignorato degli impegni solenni assunti in questa sede. Giova ricordare che si trattava di proposte assai poche onerose nel campo della cultura dove l'azione della Provincia è a dir poco disastrosa oltre che goffa e impercettibile, nel campo delle politiche attive del lavoro dove si proponeva la redazione di una inchiesta scientifica sulla condizione di lavoro nella nostra provincia, nel settore della sicurezza stradale, nel settore della cooperazione internazionale.

Per questo, Presidente, la linea emendativa ai vostri bilanci risulta essere assai poco efficace e dall'opposizione non c'è altro modo per esprimere un'opzione politica differente che votare contro questo bilancio di previsione.

Questo voto è contro il ponte di comando di questa regione del quale lei Presidente fa parte a pieno titolo, è contro una classe dirigente che in 15 anni ha portato questa regione ad essere la più povera d'Italia, ad avere un tasso di immigrazione pari a quello del 1960. E' un voto contro chi ha svenduto alle multinazionali del petrolio questa regione ed ora ci si ricorda che le royalties al 7% non esistono in nessun posto al mondo neppure in quello che voi chiamate con disprezzo Terzo Mondo, dove le classi dirigenti vengono selezionate con la guerra preventiva degli USA. Adesso dopo aver pregiudicato irreversibilmente con le estrazioni petrolifere l'ecosistema delle zone maggiormente interessate, producendo solo povertà, emigrazione e umiliazione per quei cittadini che dopo decenni di lavoro all'estero tornano nella loro terra e la trovano sventrate dalle vostre trivelle, i grandi elemosinieri della Basilicata in piena campagna elettorale si inventano la rinegoziazione degli accordi con le società petroliferi. E' davvero sconcertante! E la Provincia di Matera che fa? Elemosina la possibilità di utilizzare le royalties anche per questo territorio. Esiste una parola, un concetto che chi ricopre incarichi politici dovrebbe assumere come bandolo del proprio agire: autonomia; autonomia come condizione per rappresentare con dignità le nostre comunità. E' possibile mi chiedo legare le sorti di un territorio ai profitti di multinazionali che per definizione devono solamente sfruttare questa terra e poi fuggire altrove?

A tal proposito la puntata della trasmissione “Annozero” credo sia stata esemplare, così come lo è stato il sentimento di vergogna dei cittadini lucani di fronte al balbettare di quel Presidente della Regione che davvero avrebbe dovuto tacere.

E' un voto contro chi ha sventrato le ultime spiagge incontaminate d'Italia regalandole alle multinazionali del turismo in cambio di una manciata di posti di lavoro stagionali precari e sottopagati.

Più di ogni altra cosa con questo voto si vuole segnare un punto forte di alterità con le logiche che ispirano il rapporto tra politica, istituzioni e cittadini in questa regione e in questa provincia. Il controllo molecolare della democrazia che si attua attraverso gli enti pubblici gestiti dalla politica. Dalle ASL, alle ai parchi regionali, ai direttori generali dei dipartimenti, dall'APT all'ALSIA, dall'Ageforma all'ATER e potremmo continuare a lungo. I cittadini lucani più di altri cittadini del Sud sono trattati come clienti da una politica che attraverso il controllo degli strumenti della spesa si guadagna il suo stare a galla e produce l'impoverimento complessivo della qualità dei servizi in questa regione per via della propria inadeguatezza e incapacità ampiamente dimostrate.

Per questa articolata serie di motivazioni, signor Presidente, Rifondazione Comunista, all’opposizione della sua maggioranza, voterà contro il Bilancio di previsione 2008.

Vincenzo Dambrosio

Capogruppo PRC-SE

Consiglio Provinciale - Matera

sabato 29 marzo 2008

COMUNICATO POLITICO

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo “E. Berlinguer”

Miglionico

Care/i compagne/i e care/i concittadine/i, alla luce degli avvenimenti che nelle ultime settimane hanno caratterizzato la vita del nostro partito a livello regionale e provinciale, il Circolo di Rifondazione Comunista di Miglionico ha deciso di prendere posizione in maniera netta contro coloro che, a livello regionale, hanno gestito la vicenda in maniera arrogante ed irresponsabile.

Affinché tutto sia chiaro, però, riteniamo sia giusto ricostruire l’accaduto.
In data 10 marzo, un gruppo di ventuno compagni, tra i quali numerosi segretari di circolo e componenti del Comitato Politico Federale di Matera, tenendo presente la scarsa considerazione con la quale erano state valutate alcune loro proposte, criticavano, con un documento unitario, la metodologia verticistica utilizzata per la scelta dei candidati in Basilicata, chiedendo, per questo motivo, le dimissioni del Segretario Regionale Michele Saponaro.
In quel documento, sottoscritto anche da vari esponenti del nostro circolo, si specificava inoltre che quelle critiche riguardavano il metodo e non i singoli candidati, nei confronti dei quali rimane invariata la stima e l’augurio per il raggiungimento degli obiettivi politici prefissati.
Nonostante le richieste di quei compagni fossero rimaste inascoltate, nei giorni seguenti alcuni di loro, compreso il Segretario Provinciale del materano Gianni Palumbo, avevano dichiarato di voler rimandare tutti i chiarimenti del caso a dopo le elezioni, per non turbare una campagna elettorale già di per se difficile ed agguerrita.
Incurante di tutto ciò, il Segretario Regionale, in data 14 marzo, dimostrava tutta la propria arroganza ed incapacità di gestire il partito, e pubblicava un articolo con il quale definiva quei ventuno compagni “pochi rifondaroli delusi da talune candidature”, etichettando le posizioni espresse nel documento come “uno sparuto dissenso, in preda a furore sentimentalista”, ed attribuiva arbitrariamente quelle parole al Segretario Provinciale di Matera, che in realtà ne era all’oscuro, determinandone quindi le dimissioni.
A tal proposito, vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà nei confronti del compagno Gianni Palumbo, che durante i sette mesi alla guida del partito in provincia di Matera, ha fatto della chiarezza e della partecipazione l’asse portante del proprio mandato.

In ragione di tutto ciò, il Circolo di Rifondazione di Miglionico torna a ribadire la condivisione completa del documento con il quale quei ventuno compagni avevano criticato le scelte regionali e a chiedere con forza le dimissioni di Saponaro, ritenendolo responsabile di questa situazione e totalmente incapace di gestire il partito a livello regionale….. ad oggi siamo ancora in attesa di una sua smentita, riguardo il “FALSO” articolo del 14 marzo scorso.
Il Circolo di Miglionico annuncia la non partecipazione alla campagna elettorale ed i componenti del proprio Direttivo, si autosospendono da tutte le cariche di partito, a livello locale e provinciale, per tutta la durata della stessa, rimandando ogni decisione sulla propria permanenza nel partito a dopo le elezioni, quando sarà necessaria ed inevitabile una verifica a livello Provinciale e Regionale.
Nonostante tutto il Partito della Rifondazione Comunista di Miglionico rinnova l’invito a tutti i cittadini a votare per le liste della Sinistra L’Arcobaleno, perché questa rappresenta l’unica alternativa utile per migliorare la situazione del nostro Paese, ma riterrebbe contrario hai propri principi politici e personali partecipare alla campagna elettorale in questo clima di negata partecipazione politica.
Dopo questi brevi, ma dovuti, chiarimenti cogliamo l’occasione per salutarVi affettuosamente e per augurare a tutte le forze politiche una buona campagna elettorale, all’insegna della correttezza e della sincerità nei confronti degli elettori.



Il Direttivo di Circolo

mercoledì 26 marzo 2008

Presentazione della Federazione della Sinistra Arcobaleno di Melfi


http://www.sinistrarcobalenomelfi.blogspot.com/

Incidente alla Fiat di Melfi - per la Sinistra Arcobaleno di Basilicata non è una fatalità

Per La Sinistra - L'Arcobaleno della Basilicata, l'incidente sul lavoro alla Fiat di Melfi "non è fatalità, ma il risultato della ricerca spasmodica del massimo risultato produttivo.
Purtroppo, l’elenco dei morti sul lavoro anche in Basilicata continua ad allungarsi. Questa mattina alle ore 10,00 nell’Ospedale di Rionero il lavoratore Domenico Monopoli di 43 anni è morto a seguito dell’incidente avvenuto durante il turno notturno alla Fiat Sata di Melfi.
Nell’azienda più moderna d’Europa, nel giro di pochi mesi ci sono stati due morti, un infortunio grave ed altri di lieve entità.
L’assunzione del tema della sicurezza quale azione prioritaria delle forze sindacali e della Sinistra, aveva portato, nei mesi scorsi il governo ad accelerare l’iter per l’approvazione del nuovo Testo Unico sulla Sicurezza.
Purtroppo, questo ennesimo infortunio dimostra che il problema non è solo l’esistenza di leggi, quanto il loro rispetto nei luoghi di lavoro.
Non abbiamo elementi sufficienti per affermare che esistono responsabilità dell’azienda, ma sicuramente ancora una volta, siamo in presenza di cause da ricondurre alla ricerca spasmodica di realizzare il massimo della produzione.
Non è fatalità, pertanto, auspichiamo che la magistratura unitamente alle altre autorità competenti, adempiano in tempi rapidi al loro compito di accertare responsabilità e circostanze di un ennesimo incidente mortale alla Sata.
Non è questo il momento per aprire polemiche, siamo vicini alla famiglia ed a fianco dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali, ma nello stesso tempo riteniamo non più giustificabile e né sopportabile l’atteggiamento delle imprese tendente sempre più a parlare di fatalità e/o di responsabilità individuali.
La SATA, predisponga un piano di formazione della cultura della sicurezza, riduca i ritmi di lavoro e concordi con il sindacato tutte le altre azioni necessarie ad evitare che padri di famiglia perdano la vita per un salario di 1300 euro al mese.
La Giunta Regionale di Basilicata ed in primo luogo il Presidente De Filippo e l’assessorato competente, convochino la Sata e le OOSS per mettere in atto tutte le iniziative comuni finalizzate a ridurre e prevenire gli infortuni producendo atti e misure concrete in materia di sicurezza partendo da una valutazione puntuale delle cause alla base di questo aumento vertiginoso degli infortuni mortali".