
Nel corso dell’incontro Italia Lavoro ha illustrato condizioni e modalità di accesso agli incentivi, relativamente alla possibilità per i comuni sotto i 5000 abitanti, per stabilizzare gli LSU così come previsto dalla Finanziaria 2007.
Il decreto legge n° 159 del 2007 prevede infatti 46 milioni di euro di fondi nazionali finalizzati alla stabilizzazione graduale ed a tempo indeterminato delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
Durante la riunione è emersa la volontà dei Sindaci di cogliere questa opportunità di contrasto alla precarietà, sono state valutate le diverse realtà territoriali e le esigenze dei singoli Comuni e, a tal proposito, è stata concretamente avviata l’istruttoria relativa alla presentazione delle domande per l’accesso agli incentivi che deve concludersi entro il 31 dicembre 2007.9.296,00 euro all’ anno e per tutto l’arco lavorativo (fino al raggiungimento della pensione) di ogni lavoratrice - lavoratore è l’incentivo che il Governo assegna a ciascuna Amministrazioni Comunale interessata.
Al termine dell’incontro soddisfazione è stata espressa dall’assessora Rivelli per “ la disponibilità dei Sindaci e per questo primo passo verso la soluzione di una questione annosa che riguarda un numero piuttosto considerevole di LSU”. “ Ancora una volta – continua l’assessora – la Provincia di Matera si pone a disposizione del territorio per sensibilizzare, coordinare e supportare i Comuni , dimostrando una peculiare attenzione alle problematiche del lavoro e collaborando sinergicamente con le altre istituzioni al fine di contrastare il fenomeno della precarietà, a cominciare dalle pubbliche amministrazioni, al fine altresì di garantire un lavoro dignitoso per quelle lavoratrici e lavoratori che, da molti anni e con retribuzioni inconsistenti, con le loro prestazioni assicurano lo svolgimento di servizi, che probabilmente i Comuni avrebbero difficoltà a fornire e che sono oggettivamente importanti per la collettività, come la pulizia dei centri abitati, la manutenzione del verde, degli spazi e degli edifici pubblici, i servizi alla persona ed ogni altra attività ritenuta necessaria dalle singole amministrazioni”.
“L’auspicio – conclude l’assessora Rosa Rivelli - è che il Governo estenda questa azione anche per gli LSU dei Comuni con più di 5000 abitanti e che la Regione Basilicata si doti, al più presto, di un medesimo strumento legislativo a favore di quegli LSU non a carico del Fondo Nazionale per l’Occupazione - e quindi purtroppo esclusi da questo provvedimento - e che sono comunemente indicati come “ autofinanziati”.
Matera, 17 dicembre 2007
1 commento:
Ora è chiaro tutto. C'è chi fa i lavori alla pila e chi da garanzie per il futuro alla gente! Se come dice il caro amico gridalo*** dal blog liberitutti (ora non più libero, ma per soli pochi eletti), loro hanno il merito di aver fatto i lavori alla pila, bene! Se tanto mi da tanto voi avrete il merito di aver stabilizzato i lavoratori socialmente utili di Miglionico. Chi fa fatto meglio?
Sveglia gente!
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