1074 VOLTE GRAZIE MIGLIONICO

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mercoledì 29 ottobre 2008

Decreto Gelmini. Ottavio Frammartino (PRC): il Referendum è l'unica strada

“Referendum, è l’unica strada da percorrere per dare speranza a questo paese, che con il provvedimento approvato oggi in senato vuole uccidere la scuola pubblica ed il futuro dei giovani”. Lo sostiene il segretario provinciale del Prc di Matera, Ottavio Frammartino.
“Questa sarebbe anche una risposta democratica di fronte alla arroganza al limite della democraticità dimostrata da questo governo, che decide decreta ordina. Studenti e professori hanno avuto seri motivi per protestare. E non per il voto in condotta o il grembiulino (che possono anche andar bene), ma per i tagli indiscriminati che «colpiscono il cuore pulsante di una nazione», come dice il filosofo Dario Antiseri. Nel mirino c’è una legge approvata di corsa, in piena estate. La dicitura è roboante: "Riforma della scuola"; più prosaicamente "contenimento della spesa", a colpi di decreti, senza dibattito e un progetto pedagogico condiviso da alunni e docenti.
Non si garantisce così il diritto allo studio: prima si decide e poi, travolti dalle proteste, s’abbozza una farsa di dialogo. Il bene della scuola (ma anche del Paese) richiede che questo decreto venga abrogato. L’ostinazione dimostrata in questo caso – dice ancora Frammartino - è quella di una visione autoritaria della gestione del paese. Né si potrà pensare di ricorrere a vie autoritarie o a forze di polizia. Un Paese che guarda al futuro investe nella scuola e nella formazione, razionalizzando la spesa, eliminando sprechi, privilegi e "baronìe", nonché le "allegre e disinvolte gestioni". Adesso la parola deve passare ai cittadini, noi un paio di settimana fa con il gruppo regionale Prc aveva prospettato la possibilità della via referendaria, chiedendo al presidente De Filippo di prendere l’iniziativa con le altre Regioni affinché almeno 5 Regioni così come prevede la legge, votino in consiglio regionale la richiesta referendaria per abolire la Gelmini”.

lunedì 27 ottobre 2008

Lo dice anche l'arcivescovo di Monaco, il comunismo è attuale e necessario

"Marx? E' un errore considerarlo morto". "Il movimento marxista ha cause reali e pone questioni giustificate". "Poggiamo tutti sulle spalle di Marx, perchè aveva ragione". Il comunismo è definitivamente sparito?: "niente affatto, poichè vediamo che Marx sta rivivendo adesso una rinascita, al punto che sono triplicate le vendite del Capitale"!
Chi è che dice queste cose? Sono per caso brani tratti dal documento conclusivo del congresso di Rifondazione vinto dai "comunisti identitari"? Niente affatto. Si tratta di una intervista al "Der Spiegel" dell'Arcivescovo di Monaco di Baviera!
Quanto hanno lo sguardo rivolto all'indietro i dirigenti della sinistra italiana che definiscono il comunismo una parola "indicibile"! La crisi odierna del capitalismo dimostra al contrario quanto restino valide le analisi di Marx e quanto sia necessario rivoluzionare alla radice questa società continuando a lottare per un mondo il cui motore non sia il profitto di pochi, ma le esigenze della collettività e il rispetto dell'ambiente. In una parola il Comunismo!

martedì 21 ottobre 2008

Sabato 25 giornata di mobilitazione contro il carovita promossa da Rifondazione Comunista con presidi e volantinaggi in 100 piazze italiane.

Sabato 25 ottobre il PRC organizza una giornata di mobilitazione contro il carovita con presidi e volantinaggi in 100 piazze. L’obiettivo è evitare che la crisi economica e finanziaria venga fatta pagare ai lavoratori e ai pensionati, così come previsto dai provvedimenti del governo votati anche dall’opposizione parlamentare.
Gli obiettivi della giornata di mobilitazione sono la richiesta di aumentare stipendi e pensioni, di ridurre i mutui sulla prima casa, di mettere sotto controllo i prezzi e di indicizzare salari e pensioni al costo reale della vita.
Riguardo alle polemiche suscitate da questa iniziativa non capisco perché il governo dovrebbe uscire rafforzato dal fatto che i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista, il 25 ottobre, invece di starsene a casa come farà Gennaro Migliore, saranno nelle piazze italiane a protestare contro il carovita, distribuendo volantini, raccogliendo firme e – in alcune città – distribuendo il pane ad un euro al chilo.
Il 25 ottobre a Roma ci sarà una manifestazione di popolo organizzata dal Partito Democratico a cui parteciperà l’Italia dei Valori; sarà cioè una manifestazione dell’opposizione parlamentare al governo Berlusconi. Faccio i miei auguri affinché sia una grande manifestazione di popolo. Non dimentico però che questa manifestazione è convocata contro il governo ma nulla dice riguardo al vero ispiratore delle politiche del governo e cioè la Confindustria. Per questo in altre piazza ci sarà Rifondazione Comunista, che ritiene necessario costruire una opposizione contro il governo ma anche contro i padroni e – quando serve – contro le politiche vaticane. Per costruire questa opposizione di sinistra, che non litiga con il governo il sabato per accordarsi con Confindustria il lunedì, saremo presenti tra la gente sabato 25, come lo siamo stati con le grandi manifestazioni nazionali del 10 e del 17 ottobre, organizzate dalla sinistra e dal sindacalismo di base. Di spazi per l’opposizione, purtroppo, in questo Paese ce n’è anche troppi.

Paolo Ferrero

domenica 19 ottobre 2008

I Gap anche a Matera

Stiamo organizzando un gruppo di acquisto popolare, in settimana registreremo lo statuto. Cominceremo anche un lavoro di informazione con dei volantini nei comuni di Matera, Policoro e Bernalda prima di mettere in calendario l'iniziativa della vendita del Pane a un EURO. Estenderemo questa iniziativa ad altri prodotti a Km zero e tipici . Abbiamo un numero interessante di agricoltori che sono interessati alla nostra esperienza. Faremo a breve un incontro presso la federazione del PRc di matera, tutti coloro che sono interessati a dare una mano alla realizzazione di questa esperienza possono collegarsi al Blog www.gapmatera.blogspot.com per associarsi

La moltiplicazione dei pani... e dei GAP

Roma, Milano, Ancona, Biella, Benevento, Marsciano, grandi città e piccoli paesi, circoli del partito, centri sociali e case occupate, associazioni di base e quant’altro stanno iniziando ad ampliare la rete dei GAP in tutta la nostra penisola. I Gruppi di Acquisto Popolari stanno oramai costruendo dal basso, in forma reticolare una mobilitazione costanze sul tema del caro vita utilizzando il pane come bene di prima necessità con cui partire, denunciando le speculazioni, l’inadempienza del nostro governo che difende la borsa delle caste finanziarie ma non la borsa della spesa del popolo che non arriva a fine mese.
E’ necessario continuare a tenere viva la nostra mobilitazione a lungo, in questi mesi i compagni e le compagne di Roma ad esempio sono stati generosi nel prestarsi ogni settimana in questo lento lavoro di sperimentazione. Adesso occorre passare dalle iniziative simboliche, che sono comunque importanti ad iniziative costanti nel tempo anche negli altri territori.
Mutualismo e conflitto sociale, radicamento ed utilità sociale nella quotidianità, questo è il terreno per ricostruire oggi una risposta di sinistra alla guerra tra poveri che la destra ci impone, ed atraversare la crisi che il neoliberismo determina. Partendo da questi elementi occorre riaprire la questione del caro vita attraversando le prossime mobilitazioni, ed occorre costruire forme di contrattazione che dal singolo territorio al governo nazionale impongano non solo il semplice blocco dei prezzi, ma il loro abbattimento, perché fissare i prezzi dopo che la speculazione c’è stata, vuol dire mantenere in piedi la speculazione!
La manifestazione dell’11 ottobre è stata importante anche da questo punto di vista, perché il tema del caro vita è stato sottolineato direttamente dal palco con un’intervento di una rappresentante di Action che assieme a noi da vita a questa esperienza. Ma come abbiamo sempre detto una manifestazione, se non ha un ritorno nella quotidianità, ha la stessa funzione di un concerto. Facciamo in modo che l’11 ottobre sia tutti i giorni, la ritirata è finita, non solo per una manifestazione ma tutti i giorni, nelle fabbriche, nei quartieri, nelle lotte.

martedì 7 ottobre 2008

Manifestazione 11 Ottobre Roma - Prc di Miglionico - Appello e pullman


APPELLO PER LA MOBILITAZIONE DELL' 11 OTTOBRE 2008 A ROMA

UN'ALTRA POLITICA, PER UN'ALTRA ITALIA.

L'OPPOSIZIONE è NELLE NOSTRE MANI.

MOBILITIAMOCI !



Aderiamo alla Manifestazione NazIonale dell' 11 Ottobre 2008 a Roma con grande entusiasmo, colpiti favorevolmente dallo spirito unitario che sta emergendo in questi giorni in Italia da parte delle forze politiche, sociali e culturali della Sinistra.

Difesa della contrattazione collettiva, salari, carovita, lavoro, scuola, salute, ambiente, stato sociale, laicità, democrazia, antifascismo, giustizia uguale per tutti, libertà e pluralismo nella comunicazione, no al nucleare sono punti essenziali di una piattaforma che può e deve riunire tutte le anime della Sinistra.

L' 11 Ottobre 2008 a Roma sarà l'occasione per far sentire al Paese che un'opposizione esiste, per riavvicinarci al nostro popolo e per ricominciare un percorso di dialogo a sinistra che metta insieme le forze democratiche del Paese e contrasti le sciagurate scelte antisociali del governo Berlusconi e della destra.

A tale proposito comunichiamo che il Circolo di Rifondazione Comunista di Miglionico, promuoverà ed organizzerà la partecipazione alla Manifestazione Nazionale dell' 11 Ottobre 2008 a Roma con un pullman.
Chi intendesse partecipare può rivolgersi ad Antonio Centonze o Gino Frescura, o chiamare il numero telefonico 328 6481954, per effettuare le prenonazioni per il pullman. Il pullman parte sabato mattina alle 6.10 dal bivio di Miglionico, il prezzo del biglietto è max 10,00 €.


La Segreteria Cittadina di Rifondazione Comunista

lunedì 6 ottobre 2008

L'UNITA' PAGA: PRC + PDCI AL 4,6%


Da un sondaggio svolto in questi giorni dall’Istituto Vilfredo Pareto sulle intenzioni di voto degli italiani risulta che una eventuale lista comunista imperniata su PRC e PdCI si attesterebbe al 4,6%.
Si tratta di una significativa indicazione di tendenza. Dopo il fallimento dell’Arcobaleno, essa conferma la necessità di una più stretta collaborazione tra le diverse forze anticapitalistiche e comuniste, così come indicato – con orientamenti convergenti – dai congressi di luglio di PRC e PdCI, così come auspicato da un più largo schieramento sociale e politico, dentro e fuori i partiti.